Redditi 2021, gli aiuti di Stato vanno riportati in dichiarazione 

L’omissione non prevede sanzioni ma occorre indicarli per permettere la registrazione obbligatoria nel RNA da parte dell’Agenzia delle Entrate che assume i dati dai modelli dichiarativi.  È stato chie...

Condividi l'articolo

L’omissione non prevede sanzioni ma occorre indicarli per permettere la registrazione obbligatoria nel RNA da parte dell’Agenzia delle Entrate che assume i dati dai modelli dichiarativi. 

È stato chiesto in sede parlamentare (quesito 5-06180) come mai nella dichiarazione dei redditi 2021 siano presenti i campi per riportare gli aiuti ricevuti nel 2020 e correlati all'emergenza Covid, in virtù del fatto che essi non sono tassati e se la loro omissione possa comportare qualche sanzione. 

La risposta è arrivata per voce del sottosegretario al Mef Maria Cecilia Guerra durante il question time in commissione finanze alla Camera.

Innanzitutto l’omissione non comporta nessuna sanzione per i beneficiari degli stessi.

Tuttavia la mancata registrazione degli aiuti può determinane l'illegittimità della fruizione del contributo ai sensi del Dm 115/2017 (art.17 comma 2) che prevede che l’inadempimento degli obblighi di registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (Rna) determini l’illegittima fruizione dell’aiuto individuale. 

Pertanto l’indicazione degli aiuti nella dichiarazione dei redditi è necessaria per consentire la corretta registrazione degli aiuti nel Rna che avviene di regola nell'esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati. 

Robin Food, la cooperativa che sfida le multinazionali del delivery

24 giugno 2021 | Redazione

È successo a Firenze: sette rider hanno costituito una cooperativa con l'obiettivo di fare concorrenza alle multinazionali di delivery. Si chiama Robin Food e per partire necessita di quindicimila eur...

Il minimalismo ha rovinato il bartending. E Danil Nevsky non si tira fuori

03 novembre 2026 | Redazione

Durante un seminario in Polonia, il bartender ha mostrato a 150 professionisti oltre venti fotografie di drink provenienti da locali di primo piano. Nessuno è riuscito a riconoscerli. Tranne Monica Berg, che ha identificato un bar dall'arredamento, non dal cocktail

Notizie correlate

Osservatorio FIPE-Confcom: tengono le visite (+0,3%), ma cala la spesa reale nel fuori casa

02 novembre 2026 | Redazione

La spesa in valore cresce del +1,7%, ma meno dei prezzi del comparto (+2,9%), determinando una contrazione della spesa in termini reali, mentre l’inflazione generale continua a salire (+4,2%).

Waterdrop, tre nuovi micro-drink per l'inverno con Vitamina C e Zinco

02 novembre 2026 | Redazione

Da gustare caldi, freddi o sparkling la limited collection comprende tre combinazioni dal carattere differente: Cranberry Acerola, Ginger Lemon e Spiced Plum

Dehors, Fipe: “Bene lo schema di riordino, consente programmazione e decoro”

29 ottobre 2026 | Redazione

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi accoglie con favore il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri. I dehors non sono semplice occupazione di suolo, ma un presidio di socialità, sicurezza e rigenerazione degli spazi pubblici.

Torna Birra di Natale Forst, è la 23ª edizione da collezionare

29 ottobre 2026 | Redazione

La special edition si rivolge a collezionisti, appassionati e a tutti coloro che sono alla ricerca di un regalo di Natale speciale

Team Italia: allenamenti in corso per la Coupe du Monde de la Pâtisserie 2027

26 ottobre 2026 | Redazione

Dopo il bronzo europeo, Marco Deidda, Alessandro Fiorucci e Gabriel Gianforchetti preparano la sfida mondiale di Lione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 Supplemento - Coffee Trend 2027
10 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati