Luce della Vite celebra la ventesima vendemmia

Luce: la Storia, venti vendemmie dopo. Un antico proverbio giapponese recita: “L’incontro fra le persone è dove tutto ha inizio”: anche la storia di Luce inizia così, a Montalcino, in seguito all’inco...

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Luce: la Storia, venti vendemmie dopo. Un antico proverbio giapponese recita: “L’incontro fra le persone è dove tutto ha inizio”: anche la storia di Luce inizia così, a Montalcino, in seguito all’incontro e all’amicizia di due grandi interpreti della storia enologica contemporanea, Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi. Agli inizi degli anni Novanta i due decisero infatti di dare vita alla prima e sola collaborazione di sempre tra due grandi famiglie del vino, con lo scopo di produrre a Montalcino un vino unico, espressione di due mondi e di due culture, ma soprattutto della comune passione per il vino.

Gamma Luce 01Una visione straordinaria che portò alla nascita di un blend inedito di Sangiovese e Merlot a cui venne dato il nome di “Luce: fu proprio Margareth Mondavi a ideare questo nome, in omaggio ad una giornata in cui un raggio di luce illuminava Montalcino dopo una forte temporale, ma soprattutto in omaggio al fiorire di una nuova vita A fianco di Vittorio e Robert, furono coinvolti anche i rispettivi figli Lamberto e Tim, allora giovani enologi, entusiasti di entrare a far parte di un progetto che doveva eccellere per qualità e innovazione. Dall’individuazione dei terreni migliori, alla conduzione del vigneto, sino alle pratiche di cantina: ogni passaggio venne condiviso e deciso “a quattro mani”, perché Luce non fosse il risultato di un pensiero solitario e univoco, ma la sintesi di un’intuizione illuminata.

Le prime due annate di Luce, 1993 e 1994, vennero presentate insieme nel 1997 stimolando da subito grande curiosità e interesse per la concezione innovativa e sorprendente che caratterizzava l’intero progetto. Vendemmia dopo vendemmia, Luce divenne protagonista della scena enologica internazionale e conquistò opinion leaders e professionisti che riconobbero la bontà di quelle scelte lungimiranti: il sapiente blend risultò sempre più convincente così da imporsi sui mercati mondiali grazie alla personalità originale di ogni annata. Dalla vendemmia 2004, con la fine della partnership con i Mondavi, è Lamberto Frescobaldi a seguire personalmente il progetto, dirigendone orientamenti produttivi, dalla vigna alla creazione dei blend di ogni annata.

Il 2015 è l’anno in cui Luce celebra la propria ventesima annata: la vendemmia 2012 si presenta come un prim’attore sul palcoscenico, con l’abito delle grandi anteprime, e segna la continuazione di un rapporto di amicizia, stima e collaborazione nata 20 anni fa tra Lamberto Frescobaldi e Tim Mondavi: entrambi hanno infatti voluto firmare l’etichetta di questa vendemmia, raccontando la storia di quello che era un sogno ed oggi è un grande vino. Uno scrigno prezioso custodisce la bottiglia che indossa un’etichetta decorativa: l’oro esalta lo splendore del logo, il sole raggiato rifulge come di luce propria, le annate riprodotte in tondo ricordano i primi venti capitoli della storia di un grande vino, diverso da ogni altro e capace, dopo vent’anni, di raccontare la realizzazione di un sogno.

Oggi spetta a Lamberto Frescobaldi, alla sua passione e al suo talento di winemaker, il compito di dare un futuro all'opera intrapresa dai due fondatori della Tenuta Luce della Vite, ora parte della holding Tenute di Toscana, controllata da Marchesi de' Frescobaldi. Il suo impegno è dedicato soprattutto al rinnovamento dei vigneti e allo sviluppo della cantina toscana di vinificazione e dei programmi di ricerca su specifici vigneti. Nessuno, meglio di lui, avrebbe potuto apportare con la stessa dedizione nuova energia al progetto nato nel 1995 dal sogno e dalla volontà di due uomini protagonisti della storia enologica del Novecento: il padre Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi.

Situata nella zona di Montalcino, a sud-ovest della cittadina medievale, la Tenuta Luce della Vite si estende su 192 ettari di terreno di cui circa 77 vitati. A un’altitudine sul livello del mare compresa tra 350 e 420 metri, la Tenuta è una delle più elevate di Montalcino. Nelle zone di maggiore altitudine, il terreno è ricco di galestro, ben drenato e povero di sostanze organiche, condizioni ideali per la viticoltura del Sangiovese. In quelle più basse, il suolo è invece più ricco d'argilla e quindi perfetto per il Merlot. Con Luce, inizio di tutto e prodotto bandiera dell’azienda, condividono il successo altre prestigiose etichette: Lucente, Luce Brunello e la Grappa.

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