La Trobada: il tempo è denaro

“ll tempo è denaro” e qui al Ristorante la Trobada di Terrassa (città catalana poco distante da Barcellona) lo sanno bene. Al punto che - per aiutare chi è a corto di liquidità – si sono inventati un...

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“ll tempo è denaro” e qui al Ristorante la Trobada di Terrassa (città catalana poco distante da Barcellona) lo sanno bene.

Al punto che - per aiutare chi è a corto di liquidità – si sono inventati un tipo di pagamento alquanto originale, destinato, appunto, ai clienti del tiempo: clienti che in cambio di un pasto si prestano a servire ai tavoli o a pulire il locale.

L’idea è nata lo scorso anno in seno all’Alei, una rete territoriale per l’inclusione sociale, messa in allarme da due dati preoccupanti: una sempre più diffusa difficoltà a soddisfare le prime esigenze alimentari e una richiesta d’aiuto sempre più forte da parte della nuova pobreza, quei nuovi poveri “figli” della crisi.

«La Trobada - ci tiene a precisare Xavier Casas gerente e portavoce del ristorante del tiempo - si va ad inserire in questo circuito contro l’esclusione alimentare con una proposta scevra da assistenzialismo, basata sull’emancipazione delle persone che collaborano volontariamente con il ristorante per ricambiare l’appoggio ricevuto. In sala, come commensali, ricevono lo stesso trattamento e un’offerta alimentare identica a quelli riservati alla clientela tradizionale da cui non rimangono separati, ma con cui si mescolano fino a confondersi.

Nessuna differenza tra ricchi e poveri, quindi, perché uno degli obiettivi primari del progetto è proprio quello di costituire un vincolo tra i due mondi (clienti convenzionali e del tiempo): siamo un’unica comunità e dobbiamo risovere uniti un problema comune».

Ma chi sono i clienti del tiempo?

In larga maggioranza a frequentare la Trobada in cambio del proprio lavoro sono uomini sopra i 40 anni, di cittadinanza spagnola. D’altro canto, anche se meno numerosi, ci sono pure extracomunitari, anche in questo caso a prevalenza maschile, provenienti da Marocco e Senegal.

Come fanno gli interessati a trovare il locale?

Sono indirizzati da noi dai servizi sociali e dalla Caritas.

Per un periodo massimo di cinque mesi godono dei pasti dal lunedì al venerdì, collaborano al ristorante (sala, cucina, pulizia) ricevono formazione, collaborano nella realizzazione di attività. In definitiva acquistano autostima e dinamismo. Si sentono parte di qualcosa e non si mero oggetto di elemosina. Poi, trascorsi i cinque mesi, gli chiediamo di formare un gruppo di appoggio e dibattito da noi coordinato.

Ad oggi hanno già seguito il progetto circa 50 clienti del tiempo.

Qual è il rapporto numerico tra clienti del tiempo e tradizionali?

Ogni giorno (serviamo circa 50 pasti al dì) la metà dei commensali paga con denaro, l’altra con il proprio tempo. Nel primo semestre di attività abbiamo servito circa 6000 pasti, di cui circa 3000 in cambio di tempo.

Quindi per la Trobada non si può parlare di un vero e proprio guadagno...

Il ristorante non è a scopo di lucro e certamente non trae guadagno (né tanto meno arricchimento) dalla sua attività. Il menù costa attualmente 7,5 euro (ovvero tre quarti d’ora di volontariato), comunque ogni pasto genera un deficit di circa 5 euro , essenzialmente per due motivi: serviamo alimenti freschi e di prima qualità e diamo un appoggio personalizzato e tutti i clienti del tiempo.

Il nostro obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra costi e ricavi per garantire la sostenibilità della Trobada a medio termine.

Ovvio quindi che per voi i finanziamenti sono preziosi...

Ça va sans dire: senza l’appoggio della Fondazione La Marató de TV3 (il Telethon della tv pubblica catalana), del Comune di Terrassa, della Caritas catalana, della proprietà che ci mette a disposizione il locale e di tutta la cittadinanza, non saremmo andati lontano…

Ma, come dicevo, quello economico è un problema di tutti.

Per questo dobbiamo per forza affrontarlo insieme.

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