In vista delle Olimpiadi di Rio la compagnia aerea olandese Klm in collaborazione con Heineken ha deciso di iniziare a servire ai propri passeggeri una bionda spillata sul momento dalla hostess di turno. Portare a 10mila metri d’altezza un erogatore di birra, però - spiega Wired - ha richiesto un attento studio. Innanzitutto perché, per ragioni di sicurezza, è vietato portare a bordo dell’aereo un contenitore di CO2 compressa. Heineken ha così dovuto studiare un nuovo metodo per far arrivare la bevanda dal barile (di plastica) al rubinetto, utilizzando solo ed esclusivamente la pressione dell’aria, che già di per sé è più bassa quando ci si trova ad alta quota. Questo ha richiesto una compressione ulteriore dell’aria utilizzata, per far sì che la birra non arrivasse nel bicchiere sotto forma di mera schiuma.
Purtroppo, però, gli spazi ridotti dell’aereo non hanno consentito di prevedere a bordo anche un sistema di raffreddamento: i barili saranno quindi caricati già raffreddati all’aeroporto di Amsterdam. Non solo: altro punto dolente della questione è l’impossibilità di servire bicchieri di vetro, sempre per ragioni di sicurezza, che saranno dunque sostituiti con alternative in plastica.