Fipe al Parlamento: home restaurant, a rischio salute e sicurezza

Home restaurant, è tempo di chiarezza. Lo ha chiesto la Fipe nell'audizione di oggi alla Camera dei Deputati in cui la Federazione ha sottolineato l'urgente necessità di prevedere azioni a contrasto d...

Condividi l'articolo

Home restaurant, è tempo di chiarezza. Lo ha chiesto la Fipe nell'audizione di oggi alla Camera dei Deputati in cui la Federazione ha sottolineato l'urgente necessità di prevedere azioni a contrasto di attività che mettono a rischio la sicurezza dei consumatori e operano senza sottostare ad alcuna regola fiscale e contributiva. Ospitare persone a casa propria per pranzi, cene o aperitivi dietro pagamento di un corrispettivo specifico è infatti una vera e propria azione imprenditoriale che deve rispettare una severa regolamentazione, alla stregua di qualsiasi altro ristorante.

"Fipe già da qualche anno ha segnalato le forti perplessità che le attività di home restaurant stanno generando all'interno del settore della somministrazione di alimenti e bevande", ha detto stamani il Direttore Generale della Fipe, Marcello Fiore. Che ha aggiunto: "La crescente diffusione degli home restaurant su tutto il territorio nazionale, a seguito della crisi e attraverso il contributo di canali on line e social network, se non contrastata immediatamente, rischia di costituire un canale parallelo di offerta organizzato, ma non controllato da molteplici punti di vista. Questa attività, così come esercitata oggi, è posta in essere al di fuori di ogni regola e quindi deve essere contrastata con decisione dalle autorità competenti. Alla luce di queste considerazioni, come Fipe sollecitiamo il Governo ad adottare misure che impediscano questo attentato alla salute pubblica e mettano freno ad una evasione fiscale e contributiva pressoché totale".

Entrando nel dettaglio delle richieste presentate durante l'audizione, la Fipe chiede di incrementare l'impegno normativo messo parzialmente in atto dal ministero dello Sviluppo Economico con la risoluzione n. 50481, in base alla quale gli home restaurant sono considerati attività imprenditoriali a pieno titolo. Le istituzioni infatti non hanno ancora tenuto conto di una serie di disposizioni il cui rispetto è fondamentale per un'attività di pubblico esercizio, in particolare per quanto riguarda profili di sicurezza e ordine pubblico. La Fipe evidenzia in particolare che, in mancanza di controlli preventivi e di idoneità, l'home restaurant è da considerarsi un luogo a rischio per il cliente, che paga un corrispettivo anche cospicuo per fruire di un servizio privo di qualsiasi garanzia. La Federazione ricorda infatti che, in base ai dati dell'Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle tossinfezioni alimentari denunciate in Italia deriva dall'ambito domestico, con picchi del 70% in riferimento a preparazioni di conserve casalinghe. A questo si aggiunge inoltre la mancanza di una regolamentazione specifica sulla somministrazione e il consumo di bevande alcoliche e il divieto di fumo. Dati confermati a più riprese da controlli dei NAS che hanno portato a pesanti sanzioni per home restaurant, in particolare in Abruzzo e Piemonte.

A fianco delle tematiche di sicurezza, emergono inoltre forti preoccupazioni da parte della Fipe dal punto di vista contributivo e fiscale, sia per quanto riguarda la posizione previdenziale degli operatori coinvolti, sia per la mancata certificazione dei corrispettivi con scontrini o ricevute fiscali. Azioni che nel complesso generano una totale evasione fiscale e contributiva, danneggiando peraltro i consumatori che spesso si trovano a pagare corrispettivi anche più elevati dei ristoranti tradizionali.

Questi, nello specifico, i requisiti indispensabili a un'attività di ristorazione, elencati dalla Fipe, totalmente assenti negli attuali home restaurant:
- requisiti per l'apertura di un locale: autorizzazione/SCIA alla somministrazione; comunicazione alla Questura in caso di circoli privati; requisiti di sorvegliabilità; requisiti professionali e morali;
- requisiti igienico-sanitari: comunicazione ASL; piano HACCP e formazione igienico-sanitaria degli operatori; tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti; divieto di fumo;
- diffusione di musica e immagini: abbonamento speciale Rai per tv o musica; versamenti diritti di autore e connessi SIAE e SCF
- disposizioni fiscali e del lavoro: iscrizione CCIAA; licenza UTIF per prodotti alcolici; iscrizione INPS del titolare; regolarizzazione dei lavoratori
- disposizioni urbanistiche e tecniche: disposizioni destinazione uso edifici; conformità degli impianti elettrici; impianti specifici per la conservazione degli alimenti; cucine a norma e idoneità sanitaria delle attrezzature; tabelle alcolemiche ed etilometro a disposizione.

Accor Hotels presenta i dati sull'impatto socio-economico del Gruppo nel mondo e in Italia

19 gennaio 2016 | Redazione

Accor Hotels ha diffuso i dati sull'impatto socio-economico del Gruppo nel mondo e in Italia. Secondo uno studio sviluppato nell’ambito della Responsabilità Sociale d’Impresa di Accor Hotels, sono 880...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

27 luglio - 19 agosto 19:00 - 21:00 | Puglia , Evento diffuso

Sodamore Summer Tour: 12 tappe in Puglia all’insegna del bere consapevoli

21 luglio 2026 | Redazione

Al via il 27 luglio, con gran finale il 19 agosto a Monopoli con la partecipazione di Luca Argentero

Acqua Minerale San Benedetto è il primo Gruppo nel mercato italiano del beverage analcolico

20 luglio 2026 | Redazione

A dirlo è GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Coca-Cola unisce tutte le sue varianti in un'unica identità visiva

15 luglio 2026 | Redazione

In questo modo Coca-Cola Zero Zuccheri adotta un linguaggio grafico più allineato a quello di Coca-Cola Original Taste

Packaging ortofrutta, nasce il PPWR Help Desk di Bestack: assistenza tecnica alla filiera sulla nuova normativa

14 luglio 2026 | Redazione

È operativo dal 13 luglio il nuovo servizio di consulenza del Consorzio Bestack sul PPWR, dedicato alle imprese dell'ortofrutta, del packaging e della distribuzione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati