Arte Bianca: asticella su nel segno della qualità

Potrebbe sembrare incredibile ma la prima volta che compare il termine “pizza” su un documento ufficiale è il 997, ben 3 anni prima del fatidico anno Mille. Ovviamente si trattava di una pizza ben div...

Condividi l'articolo

Potrebbe sembrare incredibile ma la prima volta che compare il termine “pizza” su un documento ufficiale è il 997, ben 3 anni prima del fatidico anno Mille. Ovviamente si trattava di una pizza ben diversa da quella lievitata e condita, oggi conosciuta in tutto il mondo, forse un qualcosa di molto più simile a una focaccia. Lasciando solo un attimo la pizza e allargando il concetto ai lievitati in generale, le trasformazioni negli anni sono state notevoli e oggi tutti i maggiori esperti del settore – pizzaioli e panificatori – sono concordi nell’affermare che i clienti, quando si siedono al tavolo di un locale, non vogliono solo una pizza, ma ricercano anche un prodotto fatto in un certo modo, con procedure attente, usando farine sempre meno raffinate, lievitato nel rispetto dei tempi naturali, meglio se con lievito madre e dalla perfetta cottura. Concordano e danno una visione comune due dei maggiori rappresentanti del settore, Simone Padoan e Renato Bosco, rispettivamente della pizzeria I Tigli di San Bonifacio (Vr) e Saporè di San Martino Buon Albergo (Vr). “Il mondo dei lievitati è affascinante – afferma Renato Bosco – è uno studio e una ricerca continua, soprattutto partendo dalle materie prime che devono essere utilizzate. Senza tralasciare che, soprattutto la pizza, è uno degli street food più consumati, è un cibo veloce e fruibile a tutti, soprattutto di questi tempi”. Gli fa eco Simone Padoan: “La pizza del futuro la vedo legata a un lavoro di squadra, a un concetto di ristorazione. Il pizzaiolo dovrà essere sempre più formato da cuoco oltre che da esperto dell’Arte Bianca, con attenzione agli aspetti nutrizionali, agli abbinamenti e alla stagionalità”. Del resto, è inevitabile che oggi gli avventori non possano più accettare pizze difficilmente digeribili o con impasti improvvisati. Durante il lungo lockdown, pane e pizza hanno rappresentato un’importante valvola di sfogo per gli italiani e oggi diventa ancora più forte l’esigenza di saper offrire un prodotto di alto livello.

[caption id="attachment_178845" align="aligncenter" width="700"] Il consumatore moderno è alla ricerca di ‘lievitati’ di qualità impeccabile e cotti alla perfezione[/caption]

“La soddisfazione maggiore nella fase di riapertura sono state le parole dei clienti: “non mangiavo una buona pizza da troppo tempo! – continua Bosco – Se il cliente si sente sicuro nella tua pizzeria è perché hai puntato su certi valori. La digeribilità di sicuro è un tema importante, e chi in questo periodo ha provato a fare la pizza a casa, ha potuto toccare con mano anche la complessità di un impasto”. Ma anche sul fronte delle cotture c’è molto da dire. Sicuramente una pizza cotta in un forno professionale non potrà mai essere replicata in ambito domestico. Ne sa qualcosa Mario Giacomini, Amministratore Unico di Tecnoinox: “Oggi più che mai, l’attenzione e l’efficienza fanno la differenza con macchine flessibili nell’uso, capaci di dare precisione e costanza di risultato. Inoltre, Tecnoinox mette a disposizione degli operatori della ristorazione una nuova, importante opportunità per sostituire o potenziare i forni professionali perché l’acquisto dei nostri forni digitali con touchscreen, sia nelle versioni gastronomia sia pasticceria, rientra negli investimenti in macchinari innovativi e connessi che danno accesso al credito d’imposta del 40% previsto dal Piano Nazionale Industria 4.0”. Insomma, investire durante la crisi. Ovvero una delle frasi più sentite in queste ultime settimane di forte crisi economica in ogni settore, in particolare in quello ristorativo e del turismo. Ma come scegliere il prodotto più giusto? “Selezionare un forno professionale può sembrare difficile, soprattutto se ci si appresta ad aprire un’attività per la prima volta – dicono dalla Italforni di Pesaro – Ci sono moltissime tipologie e modelli in commercio che permettono di sfornare moltissimi prodotti in poco tempo e con un’unica infornata. I principali requisiti da tenere in considerazione sono: semplicità d’uso, cottura perfetta a consumi ridottissimi”.

Città a confronto: una Parigi sempre più verde

20 ottobre 2020 | Redazione

Nella seconda puntata del nostro sguardo sulla riapertura delle grandi metropoli mondiale andiamo a Parigi. Dopo una prima fase di idee per rendere il distanziamento efficace ma pure un po’ chic, come...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

27 luglio - 19 agosto 19:00 - 21:00 | Puglia , Evento diffuso

Sodamore Summer Tour: 12 tappe in Puglia all’insegna del bere consapevoli

21 luglio 2026 | Redazione

Al via il 27 luglio, con gran finale il 19 agosto a Monopoli con la partecipazione di Luca Argentero

Acqua Minerale San Benedetto è il primo Gruppo nel mercato italiano del beverage analcolico

20 luglio 2026 | Redazione

A dirlo è GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Coca-Cola unisce tutte le sue varianti in un'unica identità visiva

15 luglio 2026 | Redazione

In questo modo Coca-Cola Zero Zuccheri adotta un linguaggio grafico più allineato a quello di Coca-Cola Original Taste

Packaging ortofrutta, nasce il PPWR Help Desk di Bestack: assistenza tecnica alla filiera sulla nuova normativa

14 luglio 2026 | Redazione

È operativo dal 13 luglio il nuovo servizio di consulenza del Consorzio Bestack sul PPWR, dedicato alle imprese dell'ortofrutta, del packaging e della distribuzione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati