Acquaviti, l'Europa adotta il modello italiano sui controlli

È entrato in vigore da pochi giorni nell'Unione europea il nuovo regolamento comunitario che istituisce il registro pubblico degli organismi deputati al controllo dei processi di invecchiamento delle...

Condividi l'articolo

È entrato in vigore da pochi giorni nell'Unione europea il nuovo regolamento comunitario che istituisce il registro pubblico degli organismi deputati al controllo dei processi di invecchiamento delle bevande spiritose in ogni Stato membro.

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 5 maggio scorso sono stati pubblicati rispettivamente il regolamento delegato (UE n.2021/723) e il regolamento di esecuzione (UE n. 2021/724). Nel primo, la Commissione ha istituito il registro pubblico in cui saranno iscritti gli organismi abilitati al controllo di invecchiamento delle bevande spiritose che deve avvenire sotto il controllo fiscale di uno Stato membro. Il secondo regolamento disciplina le comunicazioni che gli Stati membri devono utilizzare per trasmettere alla Commissione i riferimenti degli organismi di controllo dei processi di invecchiamento, oltre alle autorità competenti ad assicurare il rispetto della disciplina contenuta nel regolamento.

Dal 25 maggio, quindi, anche l’Europa stabilisce finalmente per gli Stati membri quanto già da tempo è stabilito in Italia, ovvero che i magazzini di invecchiamento debbano essere sotto il controllo dello Stato a totale tutela del consumatore. Lo Stato italiano controlla infatti in modo attento i produttori di distillati e in particolare di grappa e brandy: i magazzini di invecchiamento hanno l’obbligo di essere sigillati da un funzionario dell’ex UTF (ora Ufficio Dogane) e il prodotto può essere estratto solo in presenza del funzionario che attesta con un apposito verbale la durata effettiva dell’invecchiamento.

Soddisfatto il presidente dell’Istituto Nazionale Grappa, Sebastiano Caffo: “La nostra acquavite di bandiera, la grappa e in particolare quella invecchiata e stravecchia, ha già i requisiti richiesti dal nuovo regolamento in quanto i magazzini di invecchiamento sono già sotto il controllo dello Stato e questo rappresenta una fondamentale garanzia per il consumatore”, spiega.

La grappa, distillato simbolo dell'Italia

È nel nostro Paese che ha origine la grappa, distillato italiano per eccellenza, unico al mondo per caratteristiche e provenienza come stabilito ormai da tempo anche dall’Unione Europea che riconosce al nome "grappa" l’indicazione di origine e di provenienza di un prodotto assolutamente italiano per cultura e tradizione.

Una specificità a livello produttivo e anche normativo: “Le nostre distillerie - sottolinea Caffo - sono da sempre attente alla qualità e al rispetto di una normativa che storicamente ha privilegiato oltre all’aspetto fiscale anche quello qualitativo, visto che il famoso distillato ottenuto dalla distillazione di vinacce provenienti da uve coltivate e vinificate esclusivamente in Italia, viene analizzato dai laboratori ufficiali delle Dogane che danno il via libera alla immissione in consumo, solamente se la grappa è rispondente ai requisiti stabiliti dalla legge. Queste normative, seppur stringenti, hanno contribuito a rendere unico il nostro prodotto, che oggi può vantare l’indicazione geografica di esclusiva pertinenza dell’Italia. Così come anche per quanto riguarda l’invecchiamento, le regole sono chiare e grazie a questo sono stati eliminati dal mercato i prodotti che non ne avevano i requisiti, come le finte grappe invecchiate contraddistinte da termini non regolamentati e di fantasia. Ciò è avvenuto ben prima della normativa europea attuale, grazie alla sinergia tra Assodistil e Istituto Nazionale Grappa che si sono sempre battuti per la tutela del nostro distillato di bandiera”.

La grappa, ribadisce Caffo, è il distillato italiano puro e sincero, che sia giovane che invecchiata, non accetta mai compromessi. È un’eccellenza che lo Stato italiano tutela, una rassicurazione per il consumatore che con questi presupposti è invitato a scegliere e a preferire la tradizione del nostro Paese. Scelta che convince anche i consumatori oltreconfine visti i dati positivi registrati dall’export del prodotto che ha fatto segnare un +8,6% nel 2020 rispetto all’anno precedente. In particolare, sono i Paesi mitteleuropei ad aver dato una grande spinta al consumo, soprattutto Germania, Svizzera e Austria. “Siamo felici che la grappa sia un prodotto gradito anche fuori dall’Italia. Un risultato che si spiega con la qualità e l’esclusività dei nostri distillati, unici al mondo”, conclude Sebastiano Caffo.

Master Barista Coffee Brewing, alla scoperta del metodo Frenchpress

04 giugno 2021 | Redazione

Su Mixer Planet un nuovo video della collana Master Barista Coffee Brewing a cura di Bazzara Academy. Questa volta il caffesperto Andrej Godina ci presenta come preparare un perfetto caffè con il meto...

Italpepe entra nel registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale

21 luglio 2026 | Redazione

L'azienda ha ottenuto il riconoscimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermando il valore di un percorso che da oltre cinquant'anni coniuga tradizione, qualità e innovazione.

Notizie correlate

27 luglio - 19 agosto 19:00 - 21:00 | Puglia , Evento diffuso

Sodamore Summer Tour: 12 tappe in Puglia all’insegna del bere consapevoli

21 luglio 2026 | Redazione

Al via il 27 luglio, con gran finale il 19 agosto a Monopoli con la partecipazione di Luca Argentero

Acqua Minerale San Benedetto è il primo Gruppo nel mercato italiano del beverage analcolico

20 luglio 2026 | Redazione

A dirlo è GlobalData che conferma il Gruppo veneto primo operatore in assoluto nel mercato italiano, con una quota a volume del 17,3%

Osservatorio Restworld: nella ristorazione stipendi medi da 1.700 euro al mese

16 luglio 2026 | Redazione

Il nuovo Bollettino dell'Osservatorio sul mercato del lavoro horeca è costruito sull'analisi di oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026

Coca-Cola unisce tutte le sue varianti in un'unica identità visiva

15 luglio 2026 | Redazione

In questo modo Coca-Cola Zero Zuccheri adotta un linguaggio grafico più allineato a quello di Coca-Cola Original Taste

Packaging ortofrutta, nasce il PPWR Help Desk di Bestack: assistenza tecnica alla filiera sulla nuova normativa

14 luglio 2026 | Redazione

È operativo dal 13 luglio il nuovo servizio di consulenza del Consorzio Bestack sul PPWR, dedicato alle imprese dell'ortofrutta, del packaging e della distribuzione

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 388 - Luglio/Agosto 2026
07 2026

Mixer magazine ispira da 40 anni professionisti e imprenditori di nuova generazione nel mondo del fuori casa

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati