È stato consegnato a Marc Gosselin, amministratore delegato di Danone Italia, il premio Giovanni Paolo II, prestigioso riconoscimento dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma per l’importante contributo offerto da Danone per la ricerca scientifica sui corretti stili di vita.
Il progetto premiato è il Mese del Cuore, iniziativa di sensibilizzazione della popolazione italiana sui principali fattori di rischio cardiovascolare, che si è avvalso del supporto di un team specialistico, coordinato dal prof. Francesco Landi, geriatra e docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che da anni è impegnato sul piano scientifico e didattico su temi legati alla prevenzione e all’identificazione dei fattori associati a una longevità “di successo”.
Lo screening ha riguardato più di 2.000 persone, dai 18 ai 90 anni, a cui si aggiungono oltre 16.000 contatti sul sito viaggioalcuoredelproblema.it, dove è stato messo a disposizione un test di autovalutazione dei 7 fattori di rischio cardiovascolare.
“Sono onorato di questo prestigioso riconoscimento – ha detto Marc Gosselin –, che ci spinge ancor di più a dare il nostro contributo per portare la salute attraverso l’alimentazione; è questo il senso della missione di Danone nel mondo, una missione che per tutti noi è la stella polare che guida l’agire quotidiano”.
“Questo progetto – ha continuato Gosselin - è un esempio importante di partnership tra pubblico e privato, un approccio in cui il nostro Gruppo si rispecchia particolarmente per offrire il proprio contributo a generare un impatto reale e un valore concreto per il Paese ed i cittadini. Per raggiungere questo obiettivo la nostra convinzione è che la ricerca sia il nostro migliore alleato insieme al contributo di partner ed amici che condividono i nostri valori”.
È proprio con questi principi ispiratori che l’azienda ha creato 26 anni fa la “Fondazione Istituto Danone” che si conferma oggi come una voce autorevole e indipendente nella diffusione della cultura dell’alimentazione legata alla salute, dal bambino all’anziano. La Fondazione favorisce la ricerca nutrizionale attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e il supporto finanziario e divulgativo alle ricerche promosse dal mondo accademico.