pubblici esercizi
18 Settembre 2013
Expo 2015 e turismo: a prima vista un binomio perfetto. E speranza unanime e condivisa è che si metta in moto un ingranaggio di precisione che, in forma reciproca, renda l’uno forza propellente dell’altro.
«Gestire Expo 2015- precisa infatti Alfredo Zini, presidente EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo)- non significa limitarsi a traghettare l’Italia durante i sei mesi dell’evento. Ma deve essere uno stimolo a continuare ad investire nel settore turistico in modo da riportare il nostro paese in vette alle classifiche del turismo, da cui- ahimè – è stato spodestato. D’altro canto il know- how che l’Italia può vantare nell’ambito dell’accoglienza sarà il biglietto da visita, la vetrina che racconterà al mondo le nostre eccellenze. Nel padiglione Italia le specificità regionali potranno dare mostra di sé riunite da un minimo comun denominatore: l’italianità.
A patto però…
A patto però che non ci scordi di una regola aurea: la formazione. Gli operatori del comparto turistico devono essere all’altezza della situazione. E l’Italia deve riuscire ad accogliere nuovamente con il suo sorriso, con la sua proverbiale ospitalità. E per questo diviene prioritario coinvolgere in questo sistema di valori i tanti lavoratori stranieri. Mi rendo conto che per le microimprese che caratterizzano il nostro sistema economico quello della formazione può diventare un grosso problema. Ecco perché servono nuovi strumenti come le reti di impresa che consentono di ottenere più facilmente finanziamenti e di abbassare i costi.
Lei vede il comparto turistico come una porta per Expo 105. Qualche consiglio?
Quello di iniziare fin da subito a promuovere la propria attività. E in questa direzione il ricorso intelligente al web diviene fondamentale. Però promuoversi non basta: serve proporre contenuti. E quindi si deve lavorare anche sull’offerta gastronomica, attrezzandosi ad accogliere stili e culture alimentari diversi, esigenze nutrizionali particolari. In maniera coerente con quello che è il tema dell’esposizione Universale: nutrire il Pianeta. Penso che serva maturare, per evolvere da mero punto di erogazione a centro di informazione, raccolta, e accoglienza dei turisti che arriveranno e che non avranno solo bisogno di mangiare, ma anche di essere introdotti e “coinvolti” nel (e dal) nostro Paese.
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