World’s 50 Best Bars smentisce Nevsky: voti autorevoli, anche in Italia

Giorgio Bargiani, Agostino Perrone e Maura Milia del Connaught Bar di Londra, confermatosi numero uno nei World's 50 Best Bars 2021

“Il team dei World’s 50 Best Bars rinnova con una frequenza di pochi anni l’Academy Chair per ogni mercato, in modo da garantirne la freschezza. Il signor Giampiero Francesca è stato il presidente dell’Academy per l’Italia per un certo numero di anni e il 2021 è il suo ultimo anno. A tempo debito sarà annunciato un nuovo presidente dell’Academy italiana. Ringraziamo Giampiero per i suoi contributi a 50 Best”. Così l’organizzazione internazionale dei World’s 50 Best Bars smentisce a Mixer Planet le illazioni di Danil Nevsky, co-fondatore della piattaforma Cocktail For You che, in un video pubblicato su Instagram, getta ombre sulla regolarità e sulla trasparenza delle valutazioni su cui è stata basata la classifica di quest’anno, puntanto il dito fra l’altro sull’operato dei guidici italiani. Forse non apprezzando il fatto che il nostro Paese sia il secondo più rappresentato nella graduatoria dei primi 100 bar al mondo, subito dopo la Gran Bretagna. Per sostenere le sue affermazioni, Nevsky lascia intendere che l’Academy Chair per l’Italia (ovvero, in pratica, il responsabile dei giudici che valutano i bar del nostro Paese ai fini della compilazione della classifica mondiale) sia stato rimosso dall’incarico per presunte irregolarità nell’assegnazione dei giudizi. Affermazione seccamente smentita, appunto, dagli organizzatori.

I quali, commentando con la nostra testata le accuse lanciate da Nevsky sui World’s 50 Best Bars 2021, chiariscono che “per quanto riguarda il modo in cui vengono scelti i votanti, l’Academy è composta da esperti di drink, tra cui baristi, gestori di bar, consulenti in materia di drink, brand ambassador, divulgatori di settore, storici e appassionati di cocktail. Per creare l’Academy e darle una rappresentazione equilibrata del panorama internazionale dei bar, dividiamo il mondo in 28 aree geografiche. Ogni area ha un presidente nominato per la sua conoscenza del mondo dei bar nella sua zona. Questi presidenti selezionano ciascuno un panel di votanti, che viene rinnovato annualmente per il 25% dei suoi membri. La distribuzione dei votanti è studiata per riflettere il relativo sviluppo, il livello qualitativo del settore dei drink e la concentrazione di bar di qualità in ciascuna regione. Le nostre regole di voto prevedono chiaramente che tutti i votanti sono tenuti a mantenere il loro anonimato e che gli esperti non devono votare per alcun locale in cui abbiano un interesse finanziario. Esiste una serie di procedure di salvaguardia per garantire che i voti rimangano riservati e che il voto sia giudicato in modo indipendente da Deloitte”.

Più nel dettaglio, a rimarcare l’autorevolezza e la correttezza nella selezione del panel dei votanti italiani e del relativo Academy Chair, i responsabili dei World’s 50 Best Bars spiegano che “fino al 2019 avevamo solo cinque Academy Chair, uno per ogni continente; oggi ne abbiamo 28. Il nostro Academy Chair europeo aveva un certo numero di assistenti nelle principali bar community che lo potevano assistere nella creazione del suo panel. Giampiero (Francesca, ndr) ha collaborato a questo scopo per molti anni, ma è stato formalmente nominato Academy Chair solo quando abbiamo decentralizzato i panel per creare le Academy regionali nel 2019″.

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