We are the Champions: il titolo della Latte Art a Carmen Clemente

Il prossimo obiettivo? Formare i giovani alle gare e diffondere la Latte Art in Italia e nel mondo. Parola di Carmen Clemente, fresca campionessa mondiale di Latte Art 2022, che abbiamo intervistato all’interno del W.L.A.C.C. (World Latte Art & Coffee Center), il centro di formazione aperto a Rho dalla stessa Clemente e dall’altra campionessa Sca Manuela Fensore nel 2021.

Ci racconti com’è andata la gara, che disegni hai fatto e come li hai scelti?

Ho fatto tre gare in tre giornate avendo passato i vari turni. In tutte e tre le gare mi sono sempre distinta: nella prima gara ero già terza in classifica, nella seconda ero seconda e nella terza gara mi sono piazzata prima. Alla fine ho vinto per mezzo punto, così come di solito si vince nelle gare mondiali. Noi eravamo stati abituati un po’ troppo bene con la Fensore che ha vinto con 50 punti di vantaggio, però lei, si sa, è un’extraterrestre, di solito i mondiali si vincono come li ho vinti io. Per i disegni ho portato a mano libera un Marlin e il volto di un cane, poi in espresso un pinguino e nell’Etching, il disegno che si fa con un pennino, un castoro“.

Come li hai pensati?

Manuela mi ha proposto dei disegni da fare, io avevo delle mie idee, le abbiamo messe insieme e sono venuti fuori questi disegni. Nella preparazione ci siamo state io e Manuela che mi ha preparato dal punto di vista tecnico e ha fatto tantissimo dal punto di vista psicologico, c’è stata a 360 gradi. Ho voluto anche la presenza di Chiara Bergonzi che ha avuto un ruolo da giudice, nel senso che noi le abbiamo proposto delle tazze e le abbiamo chiesto quali erano le più idonee per il mondiale e lei ci ha consigliato, dandoci anche degli input su alcuni elementi che si potevano portare e che poi abbiamo sviluppato insieme soprattutto con Manuela. Devo ringraziare anche Cristina Caroli, ex coordinatrice Sca, perché mi è stata molto vicina anche nei due anni di attesa [la gara avrebbe dovuto tenersi nel 2020 ma è stata rimandata per la pandemia, ndr] incitandomi a non mollare mai e aspettare con pazienza questa benedetta gara che poi finalmente è arrivata“.

Cosa farai ora?

Dopo il mondiale un obiettivo che vogliamo raggiungere con Manuela è di partecipare alla World Latte Art Battle in Corea [il CafeShow di Seoul si terrà dal 23 al 26 novembre] dove ci si scontra con tutti i concorrenti asiatici, anche quelli che solitamente non vengono nelle gare Sca non perché non abbiano le abilità ma perché non hanno vinto il nazionale“.

E per quanto riguarda i progetti della W.L.A.C.C.?

Vogliamo far crescere le gare del mondo Sca in generale: abbiamo notato che tra la gare la Latte Art è la più gettonata con più concorrenti che partecipano, ma c’è scarsità di ragazzi nelle altre discipline e pensiamo che non sia dovuto al fatto che siano noiose o ci sia qualche problematica, ma sono discipline così complesse che per prepararsi una formazione individuale costa davvero tantissimo. Noi vorremmo proporre delle masterclass con un trainer che ha gareggiato e si è distinto e può dare un consiglio su come gestirle e cosa fare. Ad esempio come si svolge Coffee in Good Spirits e come si prepara dalla A alla Z, così nel brewers o nella gara barista, in modo tale che i ragazzi anche in un corso collettivo possano apprendere tutte le Skills che gli consentano di iscriversi e gareggiare.
Per quanto riguarda i nostri progetti il nostro obiettivo adesso è formare e fare avanzare sempre di più la Latte Art, in Italia e nel mondo, quindi qualsiasi Paese mi voglia o ci voglia ospitare, saremo liete di andare“.