Videosorveglianza: l’incentivo, prima dell’obbligo

Una vera piaga per gli esercenti che ospitano nei loro locali dei prodotti di gioco (in particolare, le slot machine) è rappresentata dal rischio di subire furti. Notizie di vetrine spaccate a danno di un bar sono all’ordine del giorno e quasi sempre ad essere presi di mira sono slot e cambia monete, per via della quantità di denaro accumulata al loro interno. Per questo in molti si sono dotati di sistemi di allarme o videosorveglianza allo scopo di scoraggiare i furti ed essere in grado di intervenire, a livello preventivo e all’occorrenza anche di indagine. Per chi si è mosso solo di recente su questo fronte, la buona notizia arriva dall’Agenzia delle Entrate che sulla base di quanto disposto dalla legge di Stabilità 2016, ha previsto una dotazione di 15 milioni di euro per il credito d’imposta sulle spese sostenute per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarme e per quelle connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali. La manovra, in vigore dallo scorso gennaio, aveva stabilito l’introduzione del bonus, affidando all’Agenzia il compito di stabilire l’intensità del contributo in base al rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e le richieste inviate dai contribuenti entro la scadenza del 20 marzo 2017. Ora la quota percentuale del credito d’imposta che spetta per le spese sostenute nel 2016 è stata approvata con un provvedimento del 30 marzo 2017, ed è pari al 100% dell’importo richiesto. L’Agenzia ha anche approvato (con la risoluzione n.42/E del 30 marzo 2017) il codice tributo da utilizzare per l’utilizzo del credito d’imposta Il bonus può infatti essere utilizzato in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, e inserendo il codice “6874” nella sezione “erario”, all’interno della colonna “importi a credito compensati”. Segnalando con l’occasione che verranno effettuati dei controlli automatizzati su ciascun modello F24 ricevuto e nel caso in cui il contribuente non abbia presentato l’istanza di attribuzione del credito d’imposta entro i termini previsti, o se l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare del credito spettante, il modello F24 viene scartato. L’esito negativo verrà comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa, le persone fisiche non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Interessante anche per chi gestisce le sale vlt, ovvero gli “ambienti dedicati” all’esercizio delle videolotterie, per i quali esiste da sempre l’obbligo di disporre di videosorveglianza. Nel prossimo futuro però la materia potrebbe interessare molti più esercenti, tenendo conto dell’imminente piano di riordino del gioco a cui il governo lavora ormai da un anno, dal quale dovrebbe scaturire una certificazione dei locali, divise in due tipologie (a e b) sulla base di diverse caratteristiche, tra le quali rientra anche la presenza di sistemi di videosorveglianza (obbligatoria per le sale di “tipo a”).

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