Verso il ritorno delle zone gialle: cosa cambia per bar e ristoranti

Nonostante l’estate, i vaccini e il Green Pass, lo spettro delle restrizioni anti-Covid torna a incombere sull’Italia. A farne le spese per prima sarà con ogni probabilità la Sicilia, che da lunedì dovrebbe tornare a essere “zona gialla“: al momento manca solo l’ufficializzazione della “cabina di regia” che si riunirà nelle prossime ore per l’esame dei dati. In particolare, stando a quanto riportato dai bollettini ufficiali, a ieri la regione ha sforato i tre nuovi parametri previsti: ricoveri in terapie intensiva (11%), ricoveri in area medica (20%, +1%) e contagi.

Rispetto alla passata stagione, tuttavia, le regole previste per la “zona gialla” sono ora meno stringenti: non è contemplato il coprifuoco e gli spostamenti sono liberi sia fra le regioni sia all’interno delle stesse. Scatta però l’obbligo di indossare la mascherina anche all’esterno; per i pubblici esercizi non è prevista alcuna limitazione degli orari di apertura, tuttavia ai tavoli è ammesso un numero massimo di quattro persone non conviventi.

Restano aperti anche cinema, teatri, musei e sale da concerto: in questi casi la distanza di sicurezza tra gli spettatori è di almeno un metro, la capienza delle sale non deve superare il 50% del totale con un massimo di mille persone all’aperto e 500 negli spazi chiusi. Nessuna limitazione all’apertura di negozi e centri commerciali, nemmeno nei weekend.

Per quanto riguarda le scuole – al momento comunque chiuse per le vacanze estive – la “zona gialla” prevede didattica in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre per le scuole superiori la didattica in presenza coprirà dal 70 al 100% delle ore di lezione.