Variante Omicron, la situazione per bar e ristoranti in giro per il mondo

Durata ridotta del green pass e obbligo di tampone ai vaccinati per partecipare a feste e grandi eventi. Non ci sono motivi di particolare allarme per i pubblici esercizi tra le novità che potrebbero uscire dalla cabina di regia convocata il 23 dicembre a Palazzo Chigi, con lo scopo di contenere l’avanzata della variante Omicron.

Anche se la linea del governo è sempre quella di mantenere aperte tutte le attività, potrebbe però diventare di attualità l’obbligo di tampone (anche per chi ha già il green pass rafforzato) in situazioni come discoteche e feste. A ciò, riporta corriere.it, si potrebbe aggiungere l’eventualità di imporre l’obbligo già dal 27 dicembre, in tempo per il Capodanno. Tra le altre ipotesi in campo – prosegue il quotidiano – non manca la proroga almeno fino al 31 marzo della necessità del green pass rafforzato per andare al ristorante e negli altri locali dove si mangia al chiuso, nei cinema e nei teatri, in discoteca e per partecipare agli eventi pubblici. Tutta da discutere anche l’ipotesi di ridurre la validità del green pass rafforzato dai nove mesi attuali, a sette, o addirittura a cinque.

Intanto, nel resto del mondo, la paura della variante Omicron è particolarmente sentita in Olanda, dove fino al 14 gennaio abbasseranno nuovamente le serrande bar, ristoranti ma anche tutti i negozi e le attività non essenziali. 

Se nel Regno Unito, per il momento, il premier Boris Johnson non ha ancora preso disposto nessuna ulteriore restrizione rispetto a quelle già in vigore, in Francia sono stati cancellati i fuochi d’artificio ed i concerti sugli Champs-Elysée di fine anno, scegliendo per accedere ai locali l’adozione del super Green pass (in cui conta solo il vaccino e non i tamponi). Stessa cosa in Svizzera e Danimarca,

 dove ristoranti e eventi al coperto sono accessibili solo per vaccinati e guariti. In Irlanda, invece, fino alla fine di gennaio bar, pub e ristoranti chiuderanno alle 20, così come in Corea del Sud

A New York, dove la variante Omicron negli ultimi giorni ha fatto impennare il numero dei contagi, le autorità non hanno per il momento assunto nessuna decisione drastica.

In attesa di capire quali saranno le decisione del sindaco De Blasio in merito ai tradizionali festeggiamenti del 31 Dicembre a Times Square, i locali che hanno chiuso i battenti in misura precauzionale rappresentano solo qualche caso isolato.