Turismo, ripartenza tra speranze e bisogni 

Dall’indagine Bva Doxa emerge il forte desiderio degli italiani ad andare in vacanza quest’anno, anche se molti decideranno all’ultimo momento. È vista anche come momento per mettersi alle spalle un anno difficile.  

Che estate sarà per il turismo in Italia? Seppure in un quadro generale ancora dominato da dubbi e incertezze che condizionano la ripartenza, prova a rispondere alla domanda il sondaggio che Bva Doxa ha condotto per la Bit. 

Il 42% degli intervistati ha risposto che prenoterà nei prossimi mesi, un altro 43% invece afferma che lo farà solo all’ultimo momento, tendenzialmente ricorrendo a offerte last minute. E c’è anche una buona notizia, per così dire: i prezzi dovrebbero rimanere in linea con quelli del 2020. 

Il 67% degli Italiani sta pensando di fare le vacanze estive quest’anno (per il 32% sicuramente sì e per il 34% probabilmente sì) e tra questi l’85% rimarrà in Italia. 

Rimane comunque un 23% degli Italiani che probabilmente o sicuramente non andrà in vacanza quest’anno, e tra le motivazioni emerge soprattutto la paura per il rischio di contagio, che accumuna il 43% di chi non pensa che andrà in vacanza. Significativa è anche la quota di coloro che ammettono di non aver voglia di organizzare una vacanza sotto condizioni restrittive che renderebbero poco piacevole l’esperienza: sono il 33% di chi non andrà in vacanza, e addirittura il 47% dei giovani tra i 18-35 anni. Tra le ragioni indirettamente collegate alla pandemia, emerge la motivazione economica: il 32% non andrà in vacanza per non doverne affrontare i costi, una quota che aumenta soprattutto nella fascia d’età 50-64 anni, dove coloro che sono frenati dai motivi economici salgono al 43%. 

Ma al di là del portafoglio il 47% degli Italiani dichiara di averne bisogno di una vacanza ancora più che in passato, soprattutto a causa delle conseguenze, fisiche e psicologiche, che la pandemia ha portato. Ad ammetterlo sono soprattutto le donne (50%) e i giovani tra i 25 e i 44 anni (54%). 

Uno dei punti che al momento restano misteriosi è il turismo internazionale, assente da oltre un anno nel nostro Paese, con effetti negativi sui bilanci delle imprese turistiche. Per questo il ministro Garavaglia è tornato a parlare di aiuti al settore nel corso del congresso di Federalberghi. E nello specifico a una decontribuzione con meno vincoli, come strumento per far ripartire il settore.