Turismo 2021, presenze straniere in crescita del 15,3%

Dalle rilevazioni di Demoskopika emerge una crescita significativa delle presenze del turismo estero nel Belpaese.

Stime incoraggianti quelle effettuate da Demoskopika per conto del Comune di Siena sui consumi turistici degli stranieri.

Il turismo estero, emerge infatti, potrebbe tradursi, per il sistema ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero del Belpaese, in 7,2 milioni di arrivi e 25,1 milioni di presenze per l’estate del 2021 con un incremento rispettivamente pari al 29,2 per cento e al 15,3 per cento rispetto al periodo giugno settembre del 2020.

Circa la metà del campione opta per il mare (48,4%), seguono un po’ distanziate la montagna (15,1%), le “città d’arte, cultura e borghi” (12,3%) e la tipologia “campagna, agriturismo” (8%).

Sul versante opposto, infine, c’è invece chi ha già rinunciato alle vacanze: una quota da non sottovalutare, pari infatti al 44,6%.  I motivi? Per il timore di viaggiare (17,7%), ma anche per impossibilità economica (14,6%).

Per chi parte, invece, sono 5 le Regioni più ambite: Trentino-Alto Adige, Toscana, Sicilia ma anche Puglia e Lombardia.

L’identikit del turista straniero? Quadro o impiegato, di età compresa tra i 36 e i 64 anni, con un titolo di studio medio alto, preferibilmente laureato.

Ma come organizzarsi al meglio in modo che i turisti si sentano rassicurati?

Due le azioni principali emerse dal sondaggio: il 22,3 per cento ritiene sia fondamentale “vigilare sull’osservazione delle norme di distanziamento sociale e sull’uso delle mascherine” mentre il 17,7 per cento punta sul pass vaccinale per spostarsi in piena libertà e sicurezza durante la permanenza in Italia.

A seguire si ritiene indispensabile “regolare l’afflusso di turisti per evitare assembramenti” (14,3%), garantire “l’osservanza del distanziamento sociale durante la fruizione dell’offerta culturale” (13,7%), organizzare adeguatamente “il distanziamento sociale e una corretta sanificazione degli ambienti (12%) e, infine, “assicurare ai visitatori strutture sanitarie efficienti in grado di prestare soccorso in caso di bisogno” (8,2%).