A tavola con il ‘fantastico’: locali fantastici e dove trovarli 

I format dell’hospitality superano i confini del fantastico proponendo al cliente esperienze uniche e divertenti che spaziano dal fantasy all’horror. Ecco alcuni ristoranti e bar la cui attrazione principale sono incantesimi e creature magiche. 

L’INCANTESIMO DELL’HOSPITALITY
La fantasia può tutto, anche trasformare un’idea imprenditoriale. È capitato a Katia Ferrario e Salvatore Currà, due soci intenzionati ad aprire un normale pub fino a quando il suggerimento di Valentina, figlia di Katia e grande appassionata del mondo di Harry Potter, ha cambiato le sorti del locale. Così nel 2015 apre Binario Magic Pub a Mapello, in provincia di Bergamo, che riceve subito un seguito pazzesco sui social. Il maghetto Harry Potter ha colpito ancora una volta e così, dopo libri e cinema, il suo incantesimo si è posato su questa realtà italiana che ha messo a punto dessert come il Boccino d’Oro e la Puffola Pigmea e tante pozioni alcoliche dai nomi altisonanti e familiari ai fan della saga: Distillato Polisucco, Filtro d’amore, Felix, Antidoto al veleno rosa sgargiante e molti altri. C’è poi una selezione di sidri e bevande a tema: immancabile la celebre Burrobirra, inventata dall’autrice dei libri J.K.Rowling e poi diventata un vero soft drink distribuito in tutto il mondo. E in un luogo così magico ci sono ovviamente eventi speciali per attrarre e fidelizzare la clientela: serate cosplay, mercatini ed il fantastico Quiddiz del lunedì sera, una sfida di quiz. Anche un locale “magico” però può presentare sfide e difficoltà. Bisogna affidarsi a esperti di leggi: va sempre tenuto d’occhio il copyright che blocca molte idee, sia in merito all’arredamento che negli eventi. Nonostante ciò condividere la passione per questa saga con altre persone è una bella opportunità per Katia e Salvatore che rivelano che quando si arriva a fare amicizia con i clienti vuol dire che l’incantesimo ha funzionato!

BRINDANDO CON LE SIRENE
Dal 2011 si può bere in compagnia delle sirene tenendo i piedi ben asciutti a terra all’interno del Dive Bar di Sacramento, California. Partiamo dal nome che, come il canto di una sirena, ammalia e confonde: “Dive” letteralmente significa tuffarsi mentre il termine “Dive Bar” indica locali senza fronzoli né troppe pretese, spesso scarni o squallidi, mentre il Dive Bar in questione è un luogo magico e ricco di glamour. Dal soffitto scendono luccicanti candelabri, le pareti sono adornate da murales e sopra al banco bar fa bella mostra di sé una vasca acquario di circa 12 metri riempita con acqua salata dove nuotano pesci e sirene. Sì, il clou dell’animazione sono spettacoli di affascinanti sirene e tritoni che nuotano e danzano sulle note della musica. Dietro a tanta magia si nasconde un grande impegno tecnico: un addetto monitora costantemente l’acquario e il benessere degli animali al suo interno. La temperatura dell’acqua si aggira attorno ai 26 gradi ma il corpo umano la percepisce più fredda pertanto una perfomance nella vasca risulta ardua da eseguire. Ma come si ingaggia una sirena o un tritone? Audizioni e colloqui sono lunghi e scrupolosi, sono richieste abilità di danza, recitazione e, ovviamente, nuoto. È previsto un training di due mesi per assimilare lo stile delle perfomance che richiedono forza fisica ma anche grazia ed eleganza.

La magica animazione con spettacoli di sirene del Dive Bar di Sacramento richiede un grande impegno tecnico

A tavola con il ‘fantastico’: l’imperdibile hospitality a tema horror

A tavola con il ‘fantastico’: a cena tra uova di drago e idromele