Tari: cosa bisogna conoscere sui pagamenti

L’IFEL, la Fondazione dei Comuni Italiani che ha come scopo l’elaborazione di dati in materia di economia e finanza, si afferma anche come Ente di ricerca e di proposte per venire incontro alle istanze della PA. Di recente ha emanato delle FAQ in merito alla Tari (tassa rifiuti), di cui segnaliamo le più rilevanti.

Sgravio Tari per gli esercenti che rinunciano alle “slot machines” nei propri locali

Per combattere la ludopatia ormai dilagante, i Comuni possono prevedere con Regolamento, delle agevolazioni Tari per gli esercenti che rinunceranno ad installare nei propri locali apparecchi tipo “slot machines”. Ogni Comune quindi potrà stabilire autonome forme di incentivazione con importi e modalità variabili.

Quali sono i termini di pagamento della Tari e quelli di prescrizione dell’attività di accertamento e riscossione coattiva?

Ove il Comune, in deroga alle norme generali, modifichi le modalità di pagamento Tari adottando dispositivi di liquidazione d’ufficio, deve indicare tale scelta con apposita norma regolamentare specificando la procedura da seguire per l’invio di un modello di pagamento precompilato, con le informazioni sul tributo, gli eventuali solleciti bonari e la notifica di un avviso di accertamento per omesso o parziale pagamento. Se non viene approvata una norma regolamentare per la diversa procedura, il Comune dovrà applicare la legge generale e quindi ai contribuenti che non hanno pagato nei termini, si dovrà notificare un avviso di accertamento, con le sanzioni, mentre a coloro che hanno pagato in ritardo, un provvedimento di irrogazione sanzioni. A tal fine, la notifica dell’avviso di accertamento deve essere effettuata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui il tributo avrebbe dovuto essere pagato o è stato pagato in maniera insufficiente. In caso di mancato pagamento dell’avviso di accertamento, l’ingiunzione o la cartella di pagamento saranno notificati entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’avviso di accertamento è diventato definitivo.

Smaltimento in proprio di rifiuti assimilati agli urbani da parte di attività economiche

Le attività economiche che provvedono al riciclo di rifiuti direttamente o a mezzo di soggetti autorizzati, possono fruire di agevolazioni Tari. I Comuni dovranno prevedere le modalità perché tali contribuenti possano presentare l’istanza di riduzione oltre al metodo di determinazione della riduzione stessa. A tal riguardo, un metodo possibile è di calcolare la produttività teorica di rifiuti utilizzando il parametro Kg/mq previsto per la specifica categoria del contribuente e fare il rapporto con il quantitativo avviato al riciclo. La riduzione della parte variabile della tariffa sarà proporzionale.

Premi a chi effettua conferimenti di rifiuti differenziati in punti di raccolta appositi?

Il Comune nel disciplinare le riduzioni per raccolta differenziata può anche prevedere di riconoscere la riduzione solo a chi conferisce in appositi centri di raccolta. È certamente legittimo prevedere riconoscimenti premiali a chi ha determinati comportamenti positivi nel conferimento alla raccolta differenziata, comportamenti da determinare in base alle specificità del sistema di gestione adottato localmente.

Nel calcolo del numero degli occupanti al fine della determinazione della tariffa per le utenze domestiche residenti è possibile non tenere conto di residenti assenti per la maggior parte dell’anno per motivi di studio, lavoro o cura?

La risposta è positiva. Ogni Comune deve disciplinare correttamente sia la presentazione preventiva delle domande, da rinnovare annualmente, sia della documentazione che attesta l’effettiva assenza dalla residenza, che si ritiene debba essere almeno di sei mesi

Il dr. Walter Pugliese risponde alle domande inoltrate a: info@studiowpugliese.it che verranno pubblicate sui prossimi numeri del mensile. Chi volesse inviare le domande autorizza Mixer a pubblicare i suoi riferimenti (nome, cognome, indirizzo e-mail) a meno di esplicita richiesta contraria.

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