Surgital investe in formazione: ben 455 iniziative nel 2017

Surgital chiude il 2017 con numeri record per quanto concerne l’attività di formazione rivolta agli operatori professionali, e non solo, con cui collabora costantemente. Obiettivo: trasferire cultura di prodotto, dando modo di impiegare al meglio la creatività e l’expertise culinaria per restituire ai clienti finali ottime referenze in modi sempre nuovi. Questo impegno non ha solo una valenza tattica, contribuisce invece in maniera significativa e strategica allo sviluppo di tutto il mercato. La formazione è vissuta come un servizio erogato a futuri cuochi, chef, distributori e in generale a tutti gli stakeholder con cui si confronta, ma è anche un momento di scambio in cui – in ottica di partnership – Surgital ha modo di ricevere spunti, suggerimenti, obiettivi sempre diversi.

Testimonianza di quanto l’aspetto formativo sia parte integrante del dna aziendale è “De Gusto, l’Ateneo della Pasta”, realizzato all’interno dello stabilimento di Lavezzola: un luogo in cui la cultura gastronomica italiana viene espressa ai massimi livelli, un ambiente multiforme che è cucina, sala degustazione, ma anche scuola, spazio di incontro e di studio dell’arte culinaria del nostro Paese.

La sala, dotata delle più moderne attrezzature, è il fulcro del centro Ricerca&Sviluppo, un’opportunità straordinaria per sperimentare nuovi prodotti e ricette, ma anche occasione di confronto fra giovani chef e importanti nomi nel panorama della ristorazione. Nei suoi 260 mq di superficie totale – con 3 zone di accoglienza e 80 posti a sedere – Surgital nel 2017 ha organizzato 133 degustazioni interne, aumentate in 5 anni del 18%. Di queste iniziative, 70 si sono rivolte a un target italiano, 63 a un pubblico proveniente dall’estero. Ancor più numerose sono state le degustazioni esterne: 205 nel 2017, di cui 114 all’estero e 91 in Italia. Anche in questo caso, dal 2013 al 2017 si è registrato un incremento del 18%. “I Paesi in cui abbiamo proposto il maggior numero di degustazioni sono quelli in cui siamo più forti con l’export: Germania, Inghilterra, Spagna e Francia – ha dichiarato Andrea Bino, Responsabile Marketing -. In linea con il mercato dell’alimentare italiano, anche per Surgital le esportazioni si concentrano infatti in Europa, nei Paesi limitrofi al nostro. Anche le fiere sono preziose occasioni di formazione: considerando anche gli eventi legati a questo canale, nel 2017 Surgital è arrivata a proporre, in totale, 455 appuntamenti in cui questo argomento è stato il leitmotiv”. Iniziative che, spesso, culminano anche con la pubblicazione di ricettari e guide redatti con nomi stellati della ristorazione, veri e propri manuali per far scoprire e apprezzare occasioni d’uso e ricette inedite, in cui la pasta è la protagonista indiscussa della tavola.

La vocazione alla formazione, vero e proprio asset dell’attività di Surgital, si manifesta anche nelle numerose partnership istituzionali che l’azienda intrattiene con le più importanti Associazioni/Federazioni di categoria, in primis APCI e FIC, nonché con le principali scuole di cucina, come CAST Alimenti o soggetti istituzionali accreditati come L’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. “Surgital investe in formazione per portare contenuti e cultura all’interno di tutte le realtà che si occupano di ristorazione – ha sottolineato ancora Bino -. Un modo per custodire, tramandare e rafforzare l’alto valore del Made in Italy, che da anni esportiamo in tutto il mondo con prodotti di altissima qualità e dalla forte componente di servizio”.

Surgital non si rivolge solo a chef e ristoratori, ma anche ad agenti e distributori: un’attività rivolta agli stakeholder aziendali nel loro complesso, a riprova di come la formazione sia trasversale su tutti i protagonisti della filiera, così da generare ricadute virtuose sull’intero comparto.