Super green pass: oggi il decreto. Ecco la voce di tre noti bartender

È questione di ore. Oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il decreto super green pass. In attesa dell’ufficialità delle misure previste, abbiamo chiesto ad alcuni di voi che cosa ne pensate. E c’è un punto su cui siete tutti d’accordo: “Non ci possiamo più permettere di tornare alla stagione dei lockdown e dei mini-ristori”.

IL SUPER GREEN PASS

In sostanza, dovrebbero essere introdotte due certificazioni. Il super green pass, per vaccinati e guariti, che consentirà di accedere a ristoranti, cinema, teatri, piscine, palestre, stadi.
E un green pass temporaneo, ottenibile con un test di tampone antigenico o molecolare per entrare nei luoghi di lavoro, in supermercati, farmacie, treni e aerei.

SUPER GREEN PASS, LE VOSTRE VOCI

Dario Paolucci bar manager del Wisdomless Club di Roma
“Per evitare nuove chiusure e impedire che con l’aumento dei casi il sistema ospedaliero torni in sofferenza bisogna agire subito, con determinazione. Basta guardare che cosa sta accadendo all’estero, in Paesi con percentuali più basse di vaccinati. L’Austria è tornata in lockdown nazionale. E potrebbe accadere anche in Germania, dove la Sassonia ha già chiuso bar e discoteche. E anche l’Olanda è messa malissimo. Insomma, non si può aspettare oltre”.

Antonella Benedetto titolare del Moonshine di San Vito (Bari)
“Sono d’accordo. Il vaccino aiuta a contenere la pandemia. È chiaro. La verità? Non sono contenta all’idea di farmi presto la terza dose, ma lo ritengo necessario per il bene comune. Di conseguenza, sono a favore di questa misura. Anzi, credo che il vaccino dovrebbe diventare obbligatorio per tutti”.

Luca Picchi, capo barman del Caffè Gilli Firenze
“Sono assolutamente favorevole. La libertà del singolo non deve lenire la libertà degli altri. La vaccinazione è una questione di buon senso e di rispetto civico. È l’unica strada, peraltro non certa, che possiamo percorrere per evitare nuove chiusure. Ormai solo due categorie di persone non si vaccinano: i deficienti e gli incoscienti.   
Negare l’esistenza del Coronavirus, come fanno i No Vax, è come negare che esista il cancro. Un’idiozia. Ma non è giusto nemmeno non vaccinarsi per posizione. La vaccinazione non è una questione di libertà di pensiero. È questione di responsabilità. Che stiano in lockdown!”.