Super green pass, obbligo a scuola e nelle Rsa

Il testa coda della Lega alla Camera rallenta l’iter del super green pass, ma non lo ferma. La prima estensione riguarda la scuola e il personale delle Rsa (ancora incerta invece la data per i lavoratori di ristoranti, palestre e piscine). Solo rinviato l’obbligo per la pubblica amministrazione.

 

Il Cdm procede con la sua road map. Piano, ma procede. Diventa infatti obbligatoria fin da subito l’estensione del super green pass a chiunque entri nelle scuole (con la sola esclusione degli studenti) e ai lavoratori (compresi gli ‘esterni’ e gli amministrativi) delle strutture del settore sanitario come le Rsa.

Tale obbligo resterà in vigore fino al 31 dicembre (data che sancisce la fine dello stato di emergenza). Per i trasgressori sanzioni tra i 400 e i 1000 euro.

La scelta del premier Draghi dopo la recente mossa della Lega, di nuovo a favore di un emendamento dell’opposizione, è dunque quella di procedere sulla via della super certificazione verde estesa a più categorie professionali, ma di rallentare un po’ sulla tabella di marcia.

Rinviata dunque alle prossime settimane l’estensione alla Pubblica Amministrazione, e posticipata anche quella del settore privato.

Quanto all’estensione del super green pass alle categorie in cui gli utenti sono già tenuti ad esibirlo (ristorazione, palestre, piscine, cinema ecc.) la conferma c’è, anche se non è ancora definita la tempistica.

E le novità sul green pass non finiscono qui. Ieri alla Camera è infatti passato l’altro decreto che ne approva la validità per una durata di 12 mesi e che equipara i test salivari ai tamponi naso-faringei.

Infine, c’è anche il via libera alla terza dose per le categorie più fragili: immunodepressi e ultraottantenni e personale sanitario più a rischio.

Il piano del Governo – pare confermato – è quello di arrivare ad estendere il più possibile il super green pass entro la metà di ottobre, nella speranza di raggiungere una copertura vaccinale del 90% sulla popolazione over 12. In caso contrario, l’extrema ratio sarebbe quella di un obbligo vaccinale, una soluzione  – tuttavia – di non semplice attuazione.