Street tutor, a Bologna e Imola movida più sicura

Debuttano in Emilia Romagna gli street tutor, figure professionali dedicate alla mediazione di eventuali conflitti, che potranno affiancare i gestori dei locali e gli organizzatori di eventi aperti al pubblico.

Debutto ufficiale a Bologna (ed entro fine giugno anche a Imola) per gli street tutor, le nuove figure professionali, operative grazie a un progetto stipulato tra Regione Emilia-Romagna e prefettura di Bologna.

Chi sono gli street tutor?

Sono nuove figure professionali che hanno frequentato un apposito corso di formazione organizzato con la collaborazione della scuola interregionale di Polizia Locale, al quale hanno partecipato in qualità di docenti Dirigenti della Polizia di Stato ed Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri. La formazione conseguita fornisce il necessario requisito di iscrizione nel registro prefettizio dei c.d. “buttafuori”, operanti in pubblici esercizi.

Quando nasce la figura dello street tutor?

L’accordo tra Prefettura e Regione risale all’8 luglio del 2019 e si fonda sulla Legge regionale n. 24 del 4 dicembre 2003 che – al Capo III – disciplina l’esercizio delle funzioni in materia di polizia amministrativa locale nella Regione Emilia-Romagna, in conformità a quanto previsto dall’art. 117, comma secondo, lettera h) della Costituzione. 

Cosa faranno gli street tutor?

Operano, in spazi adiacenti ai locali, nelle aree più delicate della città individuate dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e in luoghi nei quali si svolgono eventi pubblici. Inoltre, il loro impiego assume grande rilevanza nell’attuale contesto di vigilanza per il rispetto delle norme di comportamento richiesto per la prevenzione della diffusione dell’epidemia da Covid-19.

In pratica- spiega Marco Panieri, sindaco di Imola – “il loro compito è quello di è svolgere attività di monitoraggio e prevenzione sul territorio senza dover arrivare ad interventi di polizia, che potranno essere attivati in un successivo momento, qualora si rendessero necessari”.

Chi può rivolgersi agli street tutor?

Sulla base della normativa (art. 9 della L.R. 24/2003 come modificato dalla L.R. 13/2018) la facoltà di utilizzare gli street tutor spetta ai gestori dei locali e agli organizzatori di eventi aperti al pubblico, in particolare nel settore dell’intrattenimento e dello spettacolo, anche su specifica richiesta dell’Ente locale competente al rilascio dell’autorizzazione. Il ricorso agli street tutor deve avere come finalità la prevenzione dei rischi e di mediazione dei conflitti nello spazio, anche pubblico, adiacente ai locali e ai luoghi nei quali si svolgono gli eventi.