Stefano Carlucci: così potrai avvicinare al whisky gli ospiti. Video

Stefano Carlucci ha aperto Le Bon Bock a Roma 30 anni fa, il 12 aprile 1992, con l’aspirazione di dare vita a un locale per estimatori di birra di alta qualità e di whisky. 

Stefano Carlucci sorride, sornione. “La verità? All’epoca eravamo davvero pochi in Italia a servire una birra spillata alla perfezione e una varietà di whisky di alta gamma”. Lo abbiamo intervistato per scoprire come si fa a sdoganare il whisky tra i clienti.

Stefano Carlucci Guarda la video intervista a Stefano Carlucci (clicca qui). Che, in estrema sintesi, spiega: “Per avvicinare al whisky gli ospiti occorrono innanzitutto conoscenza del prodotto ed empatia. Voglio dire, in primis devi sapere che cosa hai in bottigliera per poter vendere le varie referenze, ma non ti basta. Ci vuole quella predisposizione innata a capire i gusti e i desideri dell’ospite. Una virtù rara che fa la differenza”. E poi parla di degustazioni, food pairing e verticali. Senza scordare qualche consiglio sulla rotazione delle bottiglie.

Le Bon Bock Cafè non è solo birreria e whisky bar, ma anche ristorante. Stefano Carlucci negli anni ha raffinato il menù che oggi è ampio e variegato, capace di accontentare tutti i palati. Per intenderci, si va dalle ostriche francesi allo stinco di maiale, passando per il salmone affumicato.

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In questa video intervista ci facciamo spiegare da lui le difficoltà da affrontare nell’avviare un locale specializzato in whisky e i principali punti critici da risolvere dopo 30 anni di attività. E vi diamo qualche dritta se voleste seguire il suo esempio.