Sostenibilità e qualità dei prodotti: il Pnrr può far volare il food

Sostenibilità e qualità come chiave di volta per far volare l’agroalimentare italiano attraverso i fondi del Pnrr. E’ quanto è emerso la scorsa settimana dalla seconda tappa del roadshow «Viaggio nell’Italia del Pnrr e della transizione. Un’occasione di crescita per imprese e territorio», organizzato da Banca Monte dei Paschi di Siena in collaborazione con Jp Morgan Asset Management e L’Economia del Corriere della Sera

“La sostenibilità ambientale è importantissima, non solo per avere prodotti di qualità, ma anche per mantenere quell’equilibrio che servirà in ambito sociale e per conservare il riconoscimento dell’Unesco (nel 2019, ad esempio, le colline del Prosecco sono state iscritte nella lista mondiale).Oggi stiamo lavorando a un grosso progetto che ci consentirà di preservare il nostro patrimonio e di avere un ulteriore riconoscimento. Per far questo, però, abbiamo bisogno di essere sostenuti finanziariamente”, ha detto all’inserto del quotidiano Elivra Bortolomiol, presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

Per questo, lchance dei fondi europei rappresenta un’opportunità da non perdere, facendo leva proprio sulla valorizzazione del territorio. L’obiettivo? Far conoscere le opportunità offerte dal Pnrr e gli strumenti per coglierle, come hanno dimostrato gli interventi di Pasquale Marchese, chief commercial officer di Banca Monte dei Paschi di Siena, Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Asset Management e Mauro Rosati, direttore generale Fondazione Qualivita.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in questo senso, rappresenta un’opportunità unica, con oltre 220 miliardi di euro che dovranno essere spesi per rilanciare il Paese. “Proprio per questo c’è un’attenzione molto forte sul Paese, che oltre a essere la terza economia d’Europa è anche tra i maggiori beneficiari dei fondi — ha fatto notare Toschi —. C’è molta fiducia su questo piano, e l’Italia dovrà realizzare le riforme strutturali che sono un elemento importante del Pnrr”.

Per riuscirci, però, le aziende avranno bisogno del supporto delle banche. “II nostro compito è riuscire a replicare quanto di buono abbiamo fatto durante la pandemia, tra il 2020 e il 2021”, ha detto Marchese. “L’obiettivo è stare vicino ai consorzi e alle organizzazioni intermedie per poter rafforzare le sinergie e comprendere meglio le esigenze degli imprenditori. L’idea è creare delle finestre sulla conoscenza e offrire una consulenza chiavi in mano. Inoltre, stiamo lavorando anche per processi più snelli che permetteranno ai nostri clienti di cogliere le opportunità offerte dal Pnrr”.