Sostegni bis, aiuti al settore horeca. In arrivo 60 milioni 

La commissione bilancio alla Camera ha approvato alcuni emendamenti al Sostegni bis, che interessano Partite Iva, imprese e professionisti. Lunedì il provvedimento atteso in aula. 

 

Il lavoro della commissione bilancio alla Camera sugli emendamenti al decreto Sostegni bis proseguirà anche oggi, per poter consentire l’approdo in aula a partire da lunedì prossimo. 

Tuttavia sono già state approvate alcune modifiche che interessano da vicino partite Iva, imprese, professionisti. 

Una di queste riguarda l’estensione del contributo a fondo perduto anche alle attività economiche con un giro d’affari tra i 10 e i 15 milioni di euro, e in particolare riconosce il 20% della differenza tra l’ammontare medio del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e quello del 2019. 

Un altro emendamento approvato estende il credito di imposta per gli affitti anche alle imprese del commercio al dettaglio che hanno ricavi superiori ai 15 milioni di euro (quindi i centri commerciali) e hanno subito una flessione di almeno il 30% del fatturato tra aprile 2020/marzo 2021 e aprile 2019/marzo 2020. 

È stato poi completamente ridisegnato il calendario per il versamento delle rate delle definizioni agevolate rottamazione ter e saldo e stralcio: il 31 luglio per le rate scadute il 28 febbraio e il 31 marzo 2020; il 31 agosto per le rate scadute il 31 maggio 2020; il 30 settembre per le rate scadute il 31 luglio 2020; il 31 ottobre per le rate scadute il 30 novembre 2020 e il 30 novembre per le rate scadute il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio di quest’anno. Ancora nessuna decisione invece sulla proposta di prorogare la scadenza dei versamenti Irpef per i soggetti Isa. 

Infine sono stati decisi interventi per alcuni settori specifici: 60 milioni a fondo perduto per il wedding, le feste e cerimonie, l’intrattenimento e l’horeca (hotel, ristoranti e catering); 12 milioni di euro nel 2021 per l’integrazione salariale in deroga per i lavoratori del settore aeroportuale; e l’indennità fino a fine anno, in alternativa alla Naspi, per i lavoratori marittimi dipendenti di imprese operanti nei porti sardi che hanno cessato di percepire il trattamento straordinario di integrazione salariale nell’anno 2020.