Semifinali Roasting SCA Italy, vince Davide Giolitti di Costadoro

A quasi 133 anni dal primo chicco tostato in via Pietro Micca, l’azienda torinese Costadoro annuncia la vittoria di Davide Giolitti alle Semifinali SCA Italy del Campionato italiano di Roasting.

Entrato in Costadoro nel 2017 nel reparto officina, Davide Giolitti Responsabile Produzione, alla sua seconda competizione, si è classificato 1° guadagnandosi di diritto un posto alla finale che si terrà a gennaio 2023 durante il Sigep di Rimini.

Le skill con cui ha battuto gli altri concorrenti sono legate a capacità olfattive e gustative, ma anche previsionali, qualità che ha affinato durante un percorso di quattro anni in Costadoro.

La gara è durata 3 giorni e si è svolta presso la torrefazione La Milanesa di Gallarate. La macchina su cui si è svolta era una IMF da 15kg, ed il caffè un tostato Etiopia lavato di Imperator. Nel corso della prima giornata Davide ha avuto mezz’ora di tempo per provare la macchina e sintonizzarsi con le sue prestazioni; nella seconda giornata ha tostato in un tempo prestabilito cercando di rispettare le previsioni del suo roasting plan.

Infine nel corso della terza ed ultima giornata, i giudici dopo essersi accordati sui criteri degustativi relativi al caffè utilizzato in gara, hanno assaggiato e verificato le previsioni dei concorrenti. Il roasting plan di Davide è risultato per i giudici il più aderente alla prova di assaggio – rigorosamente alla cieca – assicurandogli il 1° posto e l’accesso alle finali del 2023.

“Sono veramente molto orgoglioso del risultato ottenuto, visto il livello degli avversari, e gli imprevisti da gestire durante la competizione. È stata un’esperienza molto formativa perché mi ha permesso di provare attrezzature diverse da quelle che utilizzo quotidianamente, ma soprattutto di scambiare opinioni con altri tostatori, cosa che aiuta sempre a crescere.

Adesso però bisogna azzerare tutto e cercare di arrivare, con umiltà, alla finale nazionale pronti e preparati! Grazie ai colleghi che mi hanno sostituito durante i giorni di assenza, ma soprattutto all’azienda per cui lavoro, perché mi permette di avere una continua formazione e di soddisfare la mia curiosità professionale” ha commentato a caldo Giolitti.