Sangalli (Confcommercio): la ricettività è ancora sotto di 34 miliardi

All’assemblea della confederazione il presidente Sangalli ammette che la ripresa c’è, ma per alberghi, bar e ristoranti, alla fine del 2021, la spesa sarà ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019.

 

La ripresa dell’economia italiana è più intensa delle attese. Le previsioni parlano infatti di una crescita al 5,9% nel 2021, che si attesterà al 4,3% per il prossimo anno. Una cosa però – nonostante la capacità di reazione della nostra economia sia stata notevole – non va dimenticata: “La spesa per alberghi, bar e ristoranti, alla fine del 2021, sarà ancora inferiore di circa 34 miliardi di euro rispetto al 2019”. Parola del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel corso della sua relazione all’assemblea della confederazione.

“Occorre tenere ben presente – ha infatti proseguito Sangalli – che, nei primi sei mesi di quest’anno, le presenze complessive sono ancora inferiori di 115 milioni sempre rispetto al 2019 e, di queste, 77 milioni sono assenze di turisti stranieri”.

Forse è finita la crisi, ma non i sacrifici. Come ha ricordato il presidente “Cari amici, le discoteche sono ancora inspiegabilmente chiuse. Non lo dimentichiamo”.

Un intervento a tutto tondo, il suo, durante il quale si è espresso chiaramente anche sulle dinamiche contrattuali: “Serve un deciso ‘passo in avanti’, ma lo dico subito: la soluzione non è il salario minimo per legge. Invece, la soluzione è il contratto collettivo nazionale – intendiamoci: quello stipulato da parti realmente rappresentative – che garantisce retribuzioni adeguate e un moderno sistema di welfare sanitario e previdenziale”.

Coraggio e volontà di fare, ma anche realismo pragmatico: “Sul Paese, e in particolare sul nostro settore, gravano tre grandi incertezze che rischiano di minarne il contributo fondamentale.

La prima incertezza riguarda il nuovo assetto dei nostri settori economici; la seconda riguarda la crescita equilibrata nella componente degli investimenti, del saldo estero e dei consumi e poi vi è la terza: quella della transizione demografica. La crescita demografica è un tema di nuove energie che entrano nella società e anche nel mercato del lavoro”.

Infine, Sangalli non elude neanche il tema PNRR, uno strumento che a suo parere “individua le leve necessarie al Paese per crescere”.

Sul versante del turismo, riflette Sangalli, “è stato certamente importante inserirlo anche nelle grandi priorità del Paese. Ma le risorse sono ancora davvero esigue. Occorre fare di più e meglio”.

Qualche esempio?

“Un digitale dedicato alle filiere turistiche, l’ammodernamento delle strutture anche in chiave energetica ed ambientale, la “borsa del lavoro turistico”, il rilancio delle aree interne, la risorsa mare, il turismo termale”.