I robot bartender “assunti” a tempo pieno al Tipsy Bar di Las Vegas

Protagonisti nei mesi scorsi di diverse apparizioni dimostrative in giro per l’Europa, i “robot bartender” della torinese Makr Shakr sono ora stati “assunti” dal Tipsy Bar di Las Vegas, dove lavorano instancabilmente dietro al bancone preparando fino a 120 drink all’ora, scelti dai clienti da una lista di 60 cocktail.

A volerli è stato il proprietario del locale, l’imprenditore italiano Rino Armeni, che – non a caso – è anche CEO della società Robotic Innovation. I due robot affiancano gli otto baristi umani, mentre le comande vengono fatte direttamente dai clienti attraverso tablet presenti su ogni tavolo. Nulla sappiamo della qualità dei drink preparanti dai bartender “artificiali”, né possiamo al momento prevedere se e quando la robotica potrà mettere a rischio anche la professione del mixologist: per il momento la novità serve più che altro ad attrarre curiosi e turisti, ma in futuro chissà…