Ristorazione, crescita del 19% nei prossimi 4 mesi 

Le aspettative di breve termine del settore della ristorazione, fotografate dalla survey di Global Strategy per Confimprese.

 

È il momento della svolta. Dopo uno dei periodi più bui che il settore della ristorazione ha conosciuto dal dopoguerra in poi (l’indicatore dei consumi è sceso del 67,8% rispetto al 2019) ora complice la ripresa economica e il desiderio degli italiani di tornare alla normalità, i consumi fuori casa hanno ripreso a crescere e nel breve (giugno-settembre) ci si attende una crescita a doppia cifra, del 19%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. 

È questo il risultato più evidente dell’indagine condotta da Global Strategy per Confimprese nella quale sono stati consultati i principali operatori del settore. L’indagine si è svolta principalmente su aziende della ristorazione non servita (42%), ristorazione servita (23%), caffetterie (23%) e gelaterie (12%) con un fatturato superiore ai 5 milioni di euro. Le principali occasioni di consumo si registrano tra pranzo e cena (50%), poi colazione (31%) e aperitivo (27%). 

L’attenzione degli operatori non è rivolta solo al fatturato. Il 50% del campione chiede stabilità delle regole, il 30% invoca procedure per la gestione delle riaperture e degli spazi al chiuso e costi agevolati per il dehor, che ha permesso a molti esercizi commerciali di riaprire in sicurezza e ritornare a lavorare. Ecco spiegato perché nell’immediato futuro il 70% del campione ha come principale obiettivo l’ampliamento degli spazi esterni che sale al 100% nelle aziende con un fatturato tra 50 e 100 milioni di euro. 

Più della metà dei retailer (54%) punta su delivery e take away, il 42% sta pensando a servizi digitali per prenotazioni, menù, ordini e pagamenti, il 38% nella diversificazione dell’offerta. In minoranza invece chi ipotizza nuovi format (15%), l’ampliamento delle fasce orarie (8%) o a migliorare il rapporto qualità/prezzo (8%).