Ristoranti con vaccino: quanto si fidano gli italiani?

Quanto pesa l’aver fatto il vaccino sul ritorno alla normalità degli italiani? Da un’indagine Ipsos emerge che l’82% dichiara di voler tornare a frequentare i ristoranti, mentre il 67% è pronto a riprendere a viaggiare.

Con mascherina, giusto distanziamento e (soprattutto) vaccino: con quanta fiducia le persone tornerebbero alla normalità? Ce lo racconta il sondaggio realizzato da Ipsos che ha chiesto a un campione di nostri connazionali quanto si senta pronto a tornare alle attività di sempre, supponendo di aver ricevuto il vaccino contro il Covid-19.

Le evidenze emerse dimostrano un livello elevato di fiducia.

Gli italiani si dicono sicuri non solo a riprendere a viaggiare sia in Italia (67%) che all’estero (62%), a salire nuovamente sui mezzi pubblici (61%) o a partecipare ad eventi sportivi o a concerti (58%), ma anche a mangiare fuori nei ristoranti. E in questo caso si riscontra la più alta percentuale di fiducia: è infatti l’82% del campione a dimostrare tale propensione.

Se poi guardiamo più nel dettaglio i risultati, vedremo che il 49% mangerebbe nei ristoranti immediatamente, il 33% vi farebbe ritorno tra un paio di mesi, mentre solo il 12% ammette che non andrebbe per un lungo periodo; infine rimane ancora un 7% che non si esprime.

Risultati interessanti che meritano una riflessione attenta, specialmente in questo periodo di polemiche in cui su un fronte i no vax inneggiano alla libertà di scelta, sull’altro invece ci si appella alla responsabilità civica per far muro comune contro possibili (e temute) recrudescenze pandemiche.

Altro dato interessante emerso dall’indagine è che la disponibilità a un ritorno immediato alla normalità è maggiore per i ristoranti (49%, appunto) rispetto a quella dimostrata per gli eventi sportivi (22%) o per i mezzi pubblici (27%).

In questi casi, infatti, si nota un atteggiamento un po’ più attendista che mira a procrastinare anche di parecchio il ritorno allo status quo.

Se infatti il 36% del campione attenderebbe un paio di mesi per tornare a partecipare agli eventi sportivi o ai concerti, è del 22% la percentuale di chi non vi parteciperebbe per lungo tempo.

Percentuali simili per i mezzi pubblici: il 34% li prenderebbe tra un paio di mesi, mentre il 20% non li userà per lungo tempo.

Infine, per comprendere ancora meglio quale percezione sia diffusa nel nostro paese sull’efficacia (presente e futura) dei vaccini, presentiamo anche le risposte ad altri due quesiti.

Alla domanda ‘in quanti, una volta vaccinati, si sentirebbero a loro agio nel volare nei Paesi dove il vaccino è disponibile?’

 Il 21% ha risposto che andrebbe nell’immediato, il 41% tra un paio di mesi, il 20% che non lo farebbe per lungo tempo, mentre il 18% non ha lasciato opinioni in merito.

Alla domanda contraria, ‘ gli italiani partirebbero per un Paese dove il vaccino non è disponibile?’ le risposte sono state che il 14% ci andrebbe immediatamente, il 25% tra un paio di mesi, il 39% non lo farebbe per un lungo periodo, mentre, il 22% ha preferito non esprimersi a riguardo.

Pare dunque abbastanza chiaro che una grossa fetta di italiani punti al vaccino e lo consideri (magari lasciando il tempo alla campagna vaccinale di coprire una platea ancora più ampia) la soluzione per ritornare alla vita di un tempo.