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20 Giugno 2023

Uber Eats saluta l'Italia. Fipe: “Il food delivery? Modello e costi vanno assolutamente rivisti”


Uber Eats saluta l'Italia. Fipe: “Il food delivery? Modello e costi vanno assolutamente rivisti”

Nel 2022 il food delivery ha fatturato in Italia qualcosa come 2,8 miliardi di euro e corrisponde a circa il 4-5% del volume d'affari complessivo dei servizi di ristorazione. Numeri importanti e in crescita (a fare da traino è stato il periodo pandemico quando si è raggiunto un valore complessivo di 3,9 miliardi di euro nel 2021) che, però, in questo primo semestre del 2023 si portano dietro anche la chiusura nel nostro Paese delle attività di Uber Eats, ufficialmente a partire dal 15 luglio. 

A dire la sua sulla questione è il direttore del Centro Studi di FIPE Confcommercio Luciano Sbraga, che all'Adnkronos ha dichiarato: “Il mercato del food delivery è molto competitivo e occorrono investimenti importanti anche da un punto di vista tecnologico. Inoltre, chi usufruisce di questi servizi come i ristoranti e le pizzerie, una platea di circa 25-30mila esercizi, paga elevate commissioni che toccano anche il 30-35%”.

Secondo Sbraga, va rivisto il modello e servirebbe una compartecipazione significativa del cliente che riceve un servizio a casa. Manca anche trasparenza: “Le informazioni sui clienti non vengono condivise ai ristoratori e, inoltre, cosa ancora più grave è che non si conosce come funziona l'algoritmo che indicizza la graduatoria dei vari locali che vengono scelti nelle app da parte delle piattaforme internazionali come Deliveroo, Glovo, Just Eat che si contendono il mercato anche in Italia”.

Uber Eats – che è stata in funzione in Italia per sette anni – conta 49 lavoratori assunti, quasi tutti nella sede centrale di Milano, ma a essere toccate saranno anche le sedi di Roma, Torino e Napoli e circa 8mila rider in 60 città.

Sempre a giugno, relativamente alle consegne a domicilio è stato raggiunto un accordo su una bozza di direttiva Ue che passerà in Parlamento e in Commisione prima della sua definitiva approvazione. Il testo prevede per soggetti come i rider l’inquadramento, secondo determinati criteri, non più come autonomi ma come dipendenti.

TAG: LUCIANO SBRAGA,FOOD DELIVERY,UBER EATS,FIPE

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