Rinnovata la linea Sculture di Bellussi

Le prime bottiglie Bellussi, realizzate su disegno, risalgono al 1994 quando Enrico Martellozzo, che guida l’azienda affiancato oggi dai figli Francesca e Giovanni, le ideò assieme all’artista creativo Enzo Mion. Nove anni dopo, nel 2003, vi fu un primo rinnovo: in quell’occasione nacque la linea di bottiglie Sculture. Fu chiamata così per la nicchia scolpita nella bottiglia che, per l’appunto, la fa apparire come una vera e propria scultura di vetro. L’idea era pioneristica: Bellussi fu infatti tra le prime cantine a personalizzare le proprie bottiglie.

A ottobre 2021 la linea Sculture, sempre grazie all’ingegno di Enzo Mion, è stata protagonista di un nuovo restyling. Se il punto di partenza è costituito sempre da un disegno tecnico sulla base del quale viene fuso lo stampo in acciaio o in ghisa, il risultato è una bottiglia dal design spiccatamente elegante. La nicchia emblema di Sculture ricavata scavando frontalmente il vetro, è ancora presente, ed è stata ingrandita notevolmente.

Parallelamente l’etichetta, caratterizzata da una microincisione in oro su sfondo scuro e opaco, è stata ampliata per una volontà ben precisa: superare il minimalismo che contraddistingueva le etichette precedenti econferire loro una funzione descrittiva rendendo la griffe Bellussi visivamente più impattante, in rilievo 3D oro. Il capsulone della bottiglia è stato ridotto in altezza e, al contempo, per conferire maggiore eleganza e slancio alla bottiglia, il collare è stato posto più in alto e ridisegnato in coordinato all’etichetta.

Otto sono le referenze che sono state oggetto di restyling: Bio Brut, Prosecco Doc Brut, Prosecco Doc Extra Dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Millesimato Brut, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry, Grande Cuvée Extra Dry e Moscato Dolce.