Rider, la Toscana approva la legge in materia di sicurezza e salute

La Toscana taglia il traguardo e approva la legge regionale su ‘Misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori delle piattaforme digitali’, a tutela dei riders.

Prima e (ancora) unica Regione a compiere questo passo, la Toscana approva la legge che prevede tutele in materia di salute e sicurezza per i lavoratori delle piattaforme digitali (leggi riders).

“Si tratta di un passo importante – ci spiega Ilaria Lani segretari reginale Nidil Cgil Toscana – in quanto parliamo di una legge specifica che dà modo agli operatori preposti di avviare un piano di prevenzione”.

Come si rapporta alla legge nazionale?

“Una normativa nazionale, parlo della legge 128 del 2 novembre 2019, esiste e il suo dettato estende anche ai rider autonomi le tutele in materia di salute e sicurezza. Il problema, però è sorto in quanto alcune piattaforme non si sono adeguate: approfittando della genericità del testo, – purtroppo – hanno trovato (e continuano a farlo) degli escamotage”.

Naturalmente come sindacato abbiamo intentato causa, con la conseguenza che la Procura di Milano ha comminato una multa ai trasgressori (733 milioni di euro), ma purtroppo la materia è ancora piuttosto fluida.”

La nuova legge toscana, invece?

“Ha un’impronta più attuativa, che mette nelle condizioni di delineare concretamente un piano di prevenzione.  Esplicito, in proposito, l’articolo 4 che stabilisce che: ‘sia approvato un progetto di analisi e valutazione dei rischi, ad integrazione delle linee di indirizzo, già approvate con deliberazione n. 231 del 15 marzo 2021, per l’attività di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro di competenza della Regione e dei dipartimenti delle aziende USL’.

“Altro punto interessante, che va a sottolineare l’impostazione concreta della normativa – conclude Lani –  è quello che prevede esplicitamente la possibilità di designare tra i lavoratori dei rappresentanti della sicurezza”.

In questo scenario, tuttavia è recente una piccola grande conquista: l’assunzione da parete di Just Eat di 300 riders…

“E’ vero -conferma Lani – finalmente con Just Eat, 300 riders, sono diventati lavoratori dipendenti, inquadrati nel contratto nazionale della logistica. Naturalmente è ancora attivo un monitoraggio per valutare la situazione, e si sono avviate le trattative per un incremento orario; tuttavia si tratta di un passo importante.”

L’auspicio, quindi, è che dopo Just Eat, e sull’onda propulsiva della nuova legge toscana, anche altre piattaforme possano scegliere di adeguarsi.