Riaperture subito: una protesta lunga 40 km

I ristoratori di Tni bloccano l’A1, un manifestante ferito da un’auto che tenta di forzare il blocco

E mentre da più parti si consiglia la prudenza, mettendo in dubbio persino l’effettiva sicurezza insita nel provvedimento di riapertura delle scuole, c’è un altro pezzo d’Italia che scende nuovamente in piazza. E’ l’Italia dei ristoratori di Tni Italia (Tutela nazionale imprese), che questa mattina hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze).

Nel corso della diretta Facebook, Pasquale Naccari di TNI Italia si appella al premier sottolineando le difficoltà di colleghi ormai allo stremo dopo 14 mesi di chiusure.

Riaprire a pranzo e a cena anche al chiuso, niente coprifuoco, esonero della richiesta del Durc, no al pass vaccinale, no alle distanze di due metri, ripristino delle utenze bloccate durante il lockdown e niente pagamenti con il Pos, sono alcune delle richieste avanzate dai manifestanti. Che invocano anche: “mai più chiusure”.