Recensioni a pagamento: il caso di Lucca. Fipe pensa ad esposti

    La questione non è nuova: recensioni a pagamento per far guadagnare posizioni ai ristoranti sulle piattaforme online, con relativo beneficio in termini di business. Già alla fine del 2014 l’Antitrust aveva sanzionato Tripadvisor per una somma di 500.000 euro in seguito alle numerose segnalazioni pervenute da parte di consumatori e di proprietari di strutture turistiche nonché dall’Unione Nazionale Consumatori e da Federalberghi che avevano evidenziato il dilagare di recensioni farlocche o diffamatorie che il portale pubblicava senza adeguati controlli.

    Ora il tema torna alla ribalta delle cronache. Questo il fatto: il ristorante lucchese Gli Orti di via Elisa (in via Elisa) di Samuele Cosentino ha ricevuto un messaggio email in cui una società romana propone, senza troppi giri di parole, la “ottimizzazione del posizionamento nei siti di recensioni” attraverso un preciso tariffario: dieci recensioni, cento euro; venti recensioni al prezzo ribassato di 180; trenta, per di 240 euro. Il ristoratore posta il messaggio in forma integrale sul suo profilo Facebook, omettendo deliberatamente il nome della società proponente. E da qui uno stuolo di messaggi di altri ristoratori che raccontano di avere ricevuto la stessa email. Cosentino, in qualità di vice presidente provinciale di Fipe Confcommercio, ha portato il fatto all’attenzione della sua associazione. Che ora pensa a possibili esposti, come racconta nel dettaglio l’articolo pubblicato da Il Tirreno.