Questione migranti: Cracco e Oldani, sono opportunità, vanno accolti

    “Basta con il razzismo e l’odio anti-immigrati. Il problema non sono i flussi migratori ma come vengono gestiti”. A dirlo è lo chef Davide Oldani, tra gli imprenditori della ristorazione ambassador di Expo 2015, intervistato da Klaus Davi per il web talk KlausCondicio online su YouTube. “Anche io sono andato all’estero – ha ricordato il noto cuoco lombardo – per imparare il mio mestiere. Condivido il sistema americano secondo cui chi nasce in un Paese appartiene a quella nazionalità. L’immigrazione – ha sottolineato – consente di confrontarsi con una testa diversa dalla nostra. Da un simile confronto si può rendere dieci volte di più. Perché due è meglio di uno”.

    Gli fa eco Carlo Cracco, altra star della nostra cucina, che sempre parlando con Klaus Davi ha detto: “Le chiusure verso il flusso migratorio sono chiusure false, costruite per ottenere consensi e alimentare paura. Bisogna dare a tutti la possibilità di integrarsi. Anche noi italiani siamo stati migranti per secoli. Nessuno ha il coraggio di avere qualche idea diversa e anche magari audace o di pensare che è cambiata la vita. Dobbiamo cambiare anche noi, probabilmente non criminalizzare il diverso. Il lavoro è già cambiato ma tutti ci lamentiamo, cerchiamo soluzioni ma purtroppo le cose cambiano, cambiano molto più in fretta dei pensieri di chi dovrebbe averli. Ci sono lavori che nessuno vuole fare più. Il migrante – ha concluso Cracco – va pensato come risorsa”. (ANSA)