Quarantena equiparata a malattia? Favorevole il ministro Orlando

Dopo la doccia fredda giunta dall’Inps, che ammetteva di non avere i fondi per coprire gli eventuali giorni di quarantena, si accolgono con sollievo le parole del ministro del lavoro Orlando, che alla festa dell’Unità si è detto favorevole a equiparare nuovamente la quarantena alla malattia.

 

Quarantena: va equiparata alla malattia o non più? Le recenti dichiarazioni del ministro Orlando aprono uno spiraglio. Il titolare del dicastero del Lavoro, infatti si è detto favorevole a equiparare nuovamente la quarantena alla malattia, impegnandosi a presentare la questione al prossimo consiglio dei Ministri.

Dopo le pessime notizie dei giorni scorsi, quella ventilata da Orlando potrebbe essere una svolta importante.

L’ Inps, infatti, dichiarando che – a causa del mancato rifinanziamento della misura – la quarantena dei dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2021, non sarebbe più stata considerata come malattia ai fini del trattamento economico (sia per quanto riguarda l’indennità previdenziale sia per le contribuzioni figurative) aveva tratteggiato uno scenario fosco.

Uno scenario che – ha precisato Unimpresa- avrebbe portato i lavoratori a perdere tra i 500 euro e 1.000 euro al mese in busta paga, secondo la durata dell’assenza. Senza considerare il possibile rischio correlato che molti, per timore di questa decurtazione, preferissero non segnalare la propria positività.

Da più parti positive le reazioni all’apertura del ministro: soddisfatta Confesercenti che dichiara: “Riteniamo assolutamente positive le rassicurazioni del Ministro del Lavoro Andrea Orlando. È a nostro avviso impensabile, infatti, scaricare il peso della quarantena sulle imprese e sui lavoratori”.

Per Confesercenti, infatti, il mancato rifinanziamento sarebbe “Un colpo per imprese e lavoratori, che oltretutto arriva in una fase delicata, che vede da un lato i primi timidi segnali di ripresa economica, ma dall’altro anche un nuovo aumento dei contagi.  Un combinato disposto che rende ancora più assurda la mancata equiparazione di quarantena e malattia, perché costringe le imprese, qualora abbiano un lavoratore entrato in contatto con un positivo, a farsi carico contemporaneamente sia della sua assenza che della sua sostituzione. Visto il parere positivo del Ministro – conclude Confesercenti – auspichiamo che il Governo intervenga urgentemente con una norma. Non possiamo consentire che siano sempre le imprese e i lavoratori a pagare”.