Prodotti sfusi o alla spina, dal 23 novembre i contributi si chiedono online

Possono arrivare fino a 5mila euro i contributi che possono richiedere le imprese che promuovono la vendita di prodotti sfusi o alla spina. L’istanza per ottenere il rimborso delle spese sostenute nel 2020 può essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia disponibile dal 23 novembre.

Si tratta di un contributo economico a fondo perduto rivolto agli esercizi commerciali di vicinato e alla media e grande distribuzione per la predisposizione di spazi dedicati alla vendita di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, o per l’apertura di nuovi negozi che predispongano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi.

La scadenza per l’invio dell’istanza è fissata al sessantesimo giorno dalla data di attivazione della piattaforma. Occorre essere in possesso di un’identità Spid.

Il contributo prevede un rimborso pari alla spesa sostenuta fino a un importo massimo di 5mila euro, corrisposto secondo l’ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sino a esaurimento delle risorse.

Con il decreto 22 settembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 23 ottobre 2021, il ministero della Transizione ecologica aveva emanato le disposizioni attuative per sostenere le imprese che promuovono la vendita di prodotti sfusi o alla spina.

Sul sito del ministero è anche disponibile un facsimile per la presentazione della domanda di concessione del contributo.