Plastica monouso, l’Ue accoglie le obiezioni italiane 

Trovato l’accordo per modificare le linee guida della direttiva Sup. Per i prodotti misti si guarderà al peso specifico della componente plastica. 

 

La direttiva europea Sup (Single Use Plastics) che impone divieti o limitazioni alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica ha messo in allarme Confindustria, che nelle settimane scorse aveva parlato di circa 50 mila posti di lavoro a rischio nel settore. 

Dall’intervista concessa dal Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Radio24, e dopo il colloquio avuto con il vicepresidente della Commissione Ue con delega al Green deal, Franz Timmersman, arrivano però parole rassicuranti. “È già stato trovato un accordo con Bruxelles, grazie a un’interlocuzione più tecnica che politica. Si continueranno a rivedere le linee guida della direttiva Sup in funzione delle nuove soluzioni tecnologiche”. 

L’obiezione italiana riguardava soprattutto i prodotti misti, di cui si dovrà ridurre il consumo. “È stato riconosciuto – ha affermato il ministro – il fatto che se ho un bicchiere di carta che è al 90% di carta e al 10% di plastica, non me lo pesano come tutto di plastica, ma riconoscono che c’è solo il 10%”.