Pausa pranzo al ristorante? I clienti cercano convenienza, servizio veloce e offerta bilanciata

Non si rinuncia al ristorante in pausa pranzo, purché i prezzi siano contenuti, l’offerta bilanciata e il servizio rapido. A dirlo un’indagine condotta da TheFork che ha coinvolto quasi 300 utenti. La ricerca rivela che il ristorante è una scelta frequente per la pausa pranzo: solo il 26% degli intervistati dichiara di portare sempre la “schiscetta” in ufficio o di andare ogni giorno in mensa, mentre sono ancora pochi a ordinare il pranzo online (il 77% dei rispondenti dichiara di non farlo mai).

Di contro, quasi il 65% dei rispondenti afferma di mangiare fuori in pausa pranzo almeno una volta alla settimana. Di questi, il 13% si reca al ristorante tutti i giorni. Tra i requisiti più importanti per la scelta di un ristorante in pausa pranzo i più comunemente ricercati sono nell’ordine: prezzi convenienti, servizio veloce, presenza di un menu pranzo e un’offerta che includa piatti salutari.

Le tipologie di cucina preferite a mezzogiorno sono quelle regionali italiane e mediterranea, seguite in ordine da pizzerie, hamburgherie e ristoranti etnici. Ma vi è anche chi sceglie piadinerie, bar con tavola calda, forni e ristoranti che offrono piatti vegetariani e insalate. Quanto ai piatti più ordinati, pasta e insalata la fanno da padrone, seguiti a distanza da pizza, secondi di carne e pesce, sushi e altri piatti vegetariani o etnici.

Quasi l’80% va al ristorante in pausa pranzo con i colleghi, mentre il 7% dei rispondenti vi si reca con clienti e partner; infine, il 17% sceglie di mangiare più spesso fuori con persone estranee al contesto lavorativo. In questo ultimo caso si è disposti a spendere 11,5 euro a persona, cifra che sale a 25 euro, quando invece si tratta di business lunch con clienti e partner.