Pass vaccinale, dal 1° luglio quello Ue. Intanto ecco quello italiano

L’Europa ha trovato l’accordo sul certificato digitale Ue Covid, il certificato per la libera circolazione nei paesi Ue che attesterà se una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha un risultato recente di test negativo o ancora è guarita dall’infezione. Disponibile sia in formato digitale che cartaceo, entrerà in vigore dal primo luglio, dopo il via libera del Parlamento europeo.

Prima ancora viene però introdotto il “green pass” italiano previsto dal decreto Riaperture Bis, pubblicato mercoledì sulla Gazzetta Ufficiale: sarà rilasciato al termine del completamento del ciclo vaccinale oppure a seguito di guarigione dal Covid e durerà 9 mesi, ma anche dopo un tampone negativo, i questo caso con una validità massima di 48 ore. Oltre che per gli spostamenti – al di fuori delle motivazioni di lavoro, necessità e salute – tra Regioni arancioni o rosse, per partecipare a fiere o eventi, servirà per partecipare a matrimoni, accedere a partite e competizioni sportive, concerti e, quando riapriranno, anche alle discoteche. Non solo: in caso di vaccini che prevedono due dosi, dopo la somministrazione della prima dose verrà consegnato un certificato che avrà lo stesso valore e durerà dal 15mo giorno successivo alla somministrazione fino all’inoculazione della seconda dose.

Lo stesso decreto, lo ricordiamo, fissa da mercoledì l’inizio del coprifuoco nelle zone “gialle” alle 23 anziché alle 22, sempre con durata alle 5, 23 alle 5; dal 7 giugno ulteriore slittamento alle 24 e dal 21 giugno – finalmente – l’abolizione. Nelle zone bianche, in ogni caso, il coprifuoco non si applica. Dal primo giugno, inoltre, sono consentite le attività dei servizi di ristorazione anche al chiuso.