Partite Iva, prorogate le tasse in scadenza

Il provvedimento che riguarda circa 4,3 milioni di partite Iva potrebbe non essere l’unica proroga che aiuta anche a sfoltire un fitto calendario fiscale 

 

Il versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA che riguarda i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfettario (cosiddetta flat tax), in scadenza domani 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi. 

Il comunicato di poche righe del Ministero dell’Economia e delle Finanze precisa che la decisione è stata adottata con Dpcm firmato dal ministro Daniele Franco, per tener conto dell’impatto che l’emergenza Covid-19 ha avuto anche quest’anno sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari. 

La platea interessata è abbastanza ampia dal momento che si tratta di circa 4,3 milioni di partite Iva. Per chi non dovesse riuscire a saldare le imposte entro il 20 luglio sarà possibile provvedere dal 21 luglio ed entro il 20 agosto tramite F24 corrispondendo una maggiorazione dello 0,4%. 

Al governo si sta lavorando per sfoltire ulteriormente il fitto calendario fiscale. Allo studio vi è come noto la possibile sospensione delle nuove cartelle (si ipotizza al 30 agosto), il versamento delle rate o cartelle sospese durante la moratoria Covid, le rate 2020 del saldo e stralcio e le rate 2020 della rottamazione-ter (per queste si ipotizza al 30 settembre).