Pane e cultura. Il film In grazia di Dio selezionato per il Giubileo

Avevamo già parlato di In grazia di Dio, il film “a Km 0” girato in Salento da Edoardo Winspeare con attori non professionisti e con una modalità di finanziamento “in natura” che ben si sposava con i temi trattati nella pellicola (il ritorno alla terra e al baratto come risposta a una crisi economica ma anche di valori).10417432_794506023921898_3688359149962292551_n

Dopo aver partecipato al Festival di Berlino e aver fatto incetta di premi e nomination in varie importanti manifestazioni cinematografiche, In grazia di Dio riceve ora un nuovo importante riconoscimento. La Commissione Nazionale Valutazione Film della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ha infatti selezionato “In grazia di Dio” per aprire il ciclo di approfondimenti su cinema e Giubileo, in particolare sulle opere di misericordia corporale “Dar da mangiare agli affamati”. Il film verrà proiettato in tutte le parrocchie italiane.

Il film racconta di una famiglia salentina duramente colpita dalla crisi che si ritrova ad aver bisogno di nuove fonti di sostentamento dopo il fallimento della sua piccola azienda tessile. Mentre gli uomini cercano risposte nell’emigrazione e nell’illegalità, le tre donne di casa – appartenenti a tre generazioni e molto diverse anche caratterialmente – trovano una risposta nel ritorno alla terra: aiutano un piccolo proprietario a coltivare – diversificando le produzioni – il suo appezzamento e riescono ad avere tutto ciò di cui hanno bisogno barattando i prodotti del loro lavoro con altri beni.

Si legge sul sito della Chiesa Cattolica: “In grazia di Dio risulta un’opera consigliata nell’ottica del Giubileo della misericordia, con un richiamo all’opera di misericordia “Dar da mangiare agli affamati”, per il ruolo decisivo giocato dalla terra, dalla natura, speranza di sopravvivenza e di riscatto. Alle donne non rimane nulla, se non un piccolo appezzamento di terreno, che sarà per loro il volano della ripresa. Terra dunque dispensatrice di salvezza, di vita”.

Alessandro Valenti, co-sceneggiatore del film insieme a Edoardo Winspeare, ha dichiarato al Quotidiano di Puglia, “Noi abbiamo cercato di raccontare che una felicità è possibile anche trovando un altro modo di costruirsi le relazioni sociali. Un obiettivo possibile se non si è ossessionati dall’idea del successo, della realizzazione economica e professionale, ma si riesce a vivere semplicemente, condividendo quello che si ha, sia a livello familiare che sociale”.

 

PANE E CULTURA

Una rubrica di Giuliano Pavone

A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un’esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall’altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente.

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