Pane e cultura. Libri e teatro si incontrano al bar

Come fare cultura, spettacolo e profitti e rendere felici gestori di locali, artisti e pubblico. Sembra una missione impossibile, ma è esattamente ciò che riescono a ottenere, dal 2012, i NOMADIdiPAROLE con le loro (rap)presentazioni: una nuova formula per avvicinare le persone alla lettura.

Si tratta dell’incrocio fra la presentazione di un libro e una piccola rappresentazione teatrale. Non si svolge però né in libreria né a teatro, ma in bar o ristoranti, trasformandosi così, dal punto di vista dell’esercente, in un’occasione per vivacizzare aperitivi e cene, e per attirare nuovi clienti nel proprio locale. Anche perché per ogni evento i Nomadi mettono in pista una massiccia campagna di comunicazione.

10153920_581438971954589_4956461812479455119_nNato a Milano dall’unione di due attori di teatro provenienti dalla scuola “Quelli di Grock”, Simone Gerace e Giulia Telli, con lo scrittore e autore televisivo Christian Mascheroni e con Alice Cimini, esperta di comunicazione e curatrice di eventi, NOMADIdiPAROLE ha finora curato 21 rappresentazioni, in cui le performance di 11 diversi attori si sono alternate con le domande rivolte dai moderatori all’autore del libro rappresentato.

“Il progetto è nato per amicizia e passione, legata al teatro e ai libri, quindi inizialmente ai locali abbiamo chiesto solo una percentuale sugli incassi (solitamente sugli aperitivi, ma anche cene)” racconta Simone Gerace. “Il primo anno ci è servito per capire la potenza del progetto e quanto i locali, le case editrici, ma anche il pubblico apprezzassero la nostra formula. I riscontri, e molto positivi, ci sono stati in tutti e tre gli ambiti, quindi, la cosa si è fatta seria e l’investimento, sia dal punto di vista del tempo sia dalle spese (locandine, abiti…) è aumentato, quindi, abbiamo iniziato a chiedere un cachet (ai locali e alle case editrici)”.

Non c’è una richiesta economica standard, anche perché ogni evento è diverso dall’altro. “I gestori sono molto incuriositi dal nostro collettivo perché la formula Nomadi è davvero uno spiraglio di luce tra mille situazioni già viste e tutti riconoscono il buon seguito di clienti che ci portiamo dietro” prosegue Gerace. “Siamo molto rispettosi del lavoro altrui quindi cerchiamo sempre di adattarci alla situazione: spesso ci troviamo a recitare in un metro quadrato di spazio, ma anche questo è il bello del nostro progetto. Nel prossimo futuro ci piacerebbe introdurre altre forme d’arte come la musica o la danza e il nostro sogno è di portare a teatro una versione long del nostro format”.

 

NOMADIdiPAROLE

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PANE E CULTURA

Una rubrica di Giuliano Pavone

A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un’esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall’altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente. 

Pane e cultura. Libri e caffè (napoletano) nel foyer del teatro

Pane e cultura. Ottimomassimo: pane, libri e fantasia