Pagamenti elettronici: azzerate le commissioni per gli esercenti

Previsto il rimborso integrale delle commissioni sui pagamenti elettronici. Tax credit (ma con diversa formulazione) anche per Pos e Pos evoluti.

 

E mentre è sempre più vicino il fatidico 1° gennaio 2022, data in cui è previsto che la soglia del contante scenda dagli attuali 1.999,99 ai 999,99 euro, ecco ancora provvedimenti tesi a potenziare l’utilizzo del cashless.

La prima novità riguarda le commissioni sui pagamenti elettronici: dal 1° luglio 2021 e fino al 30 giugno 2022, infatti, tutte le commissioni sostenute per l’utilizzo dei Pos saranno integralmente rimborsate. Mentre fino ad oggi il rimborso riconosciuto si attestava al 30%.

Lo stabilisce il Dl 73/2021 (Sostegni bis), in cui confluisco le norme del decreto lavoro (Dl 99/2021).

Chi beneficerà della norma?

Tutti gli esercenti attività d’impresa, arte o professione che esercitano cessioni di beni o prestazioni di servizi a consumatori finali.

Come avverrà il rimborso?

Il rimborso integrale si avrà sotto forma di credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione nei modelli di pagamento F24 a decorrere dal mese successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.

Per la determinazione del credito spendibile in compensazione gli esercenti riceveranno apposita comunicazione telematica (tramite homebanking o pec).

La seconda novità riguarda il tax credit per l’acquisto, noleggio o utilizzo di Pos, collegati a registratori telematici o a server RT. In questo caso, però il credito d’imposta non sarà al 100% ma avrà il limite massimo di spesa di 160 euro e verrà parametrato ai ricavi o compensi del periodo di imposta precedente (70% entro i 200 mila euro; 40% tra i 200 mila e 1 milione; 10% tra 1 e 5 milioni).

Un po’ diverse, infine, le regole per gli strumenti evoluti di pagamento: in questo caso, infatti, il credito d’imposta maturerà per acquisti, noleggi o utilizzi effettuati durante il 2022. Nel caso di Pos evoluti, inoltre, il limite di spesa sarà elevato a 320 euro e sarà regolato da una diversa modulazione sulla base dei ricavi e dei compensi (100% entro i 200 mila euro; 70%  tra i 200 mila euro e 1 milione; 40% tra 1 e 5 milioni.

Si tratta, è chiaro, di norme interessanti, pronte a riguardare nel prossimo futuro una platea di beneficiari ampia, in previsione del fatto che la soglia del contante dal 1° gennaio 2022 scenderà a 999,99 euro a fronte degli attuali 1999,99.