Non solo aperitivo. A Le Biciclette, a Milano, si mangia fino a tardi

L’ora spesso scappa di mano, vuoi perché fai tardi dall’ufficio, vuoi perché te ne sei andato al cinema, vuoi perché prima proprio non avevi fame. E la domanda sorge spontanea, spesso senza riposta: adesso che è tardi dove mangiamo? Astenersi baracchini, kebab e l’uso della cucina degli amici.

Da sempre, ma non tutti lo sanno, a Le Biciclette Art Bar & Bistrot, primo Art Bar di Milano da oltre 20 anni sulla cresta dell’onda, si mangia fino a tardi, fino a mezzanotte in settimana, l’una il venerdi e il sabato. L’impostazione è casual, come il locale, che ha più le atmosfere di casa che quelle di un luogo di ritrovo: è consigliato prenotare, ma solo per facilitare l’accoglienza: poi se allo stesso tavolo uno mangia e l’altro beve soltanto un cockail il problema non sussiste. Soprattutto si può cenare anche accomodati sui divani fatti ricoprire artigianalmente con i jeans del personale, all’insegna del total relax.

La carta è molto semplice, onesta, senza eccessivi viaggi pindarici o pretese, ma capace di mettere d’accordo un po’ tutti: il carnivoro mangione, la vegetariana salutista, il tradizionalista e quello che segue le mode o cerca cibi. Ci si trovano infatti le salutari ma nutrienti Bici Bowl, la “Bartali Bowl” di riso rosso, salmone marinato in salsa di soia, mango, avocado e semi di lino e la “Coppi Bowl” di riso venere, mango, avocado, ravanello, pomodorini pachino e semi di lino; le insalate (come l’omonima “Le Biciclette” con insalata verde, sedano, pomodorini pachino, arancia e salmone Norvegese affumicato) ma anche i mondeghili (tipiche polpette milanesi di manzo, serviti su un letto di misticanza) e la mega costoletta alla milanese.

Gli Sfiziosi che fanno un po’ da antipasto e vestono l’aperitivo, spaziano dalle “Crocchette di baccalà” ai “Tris di mini-burgers”, dalle “Polpettine di Melenzane” alle immancabili selezioni di affettati e formaggi. Accanto alla Tagliata di Manzo e alla Tartare di Fassona, ecco Fish and Chips e Baccalaà alla livornese, senza dimenticare i primi (Spaghetti di Gragnano, Ravioli e Riso al Salto, di cui vanno ghiotti i tanti stranieri che frequentano il locale).

Ormai un classico tra i gourmet burger “El Gran Bürgher de Milàn”, un hamburger di Luganega con Gorgonzola, foglia di Verza sbollentata, Cipolla tagliata fine e sbiancata e crema di Rafano, contenuto nel più tradizionale pane milanese: la michetta, fatta fare ad hoc per le Biciclette, e accompagnata da irresistibile chips al forno. In abbinamento alla cena vini al calice, e l’usuale selezione di cocktail de Le Biciclette.

L’idea di casa e relax che si respira nel locale è sottolineata dagli spazi (un tempo appartenuti ad un rivenditore di pezzi di biciclette di cui faceva parte il bancone rivestito in rete metallica), scaldati dal legno degli arredi e dalle luci di Natale presenti tutto l’anno (“Perché a Le Biciclette è sempre festa!”– dice Ugo Fava il suo creatore), con pezzi scelti che spaziano dalle lampade con raggi di bicicletta fatte fare su misura ai divani e poltrone ricoperti artigianalmente con i jeans del personale, senza dimenticare le opere d’arte esposte di volta in volta nelle mostre temporanee, e la possibilità di leggere giornali italiani e internazionali.