Nastro Azzurro celebra Milano City Of Talent

Nastro Azzurro, la Birra Premium italiana più bevuta al mondo, arriva all’estate con la nuova campagna affissione dinamica,della durata di due mesi,dedicata alla celebrazione delle città italiane che sono fucina di una nuova generazione di talenti. Prima tappa Milano, fulcro dell’innovazione e della Moving Forward Generation, la generazione di giovani talenti italiani che guarda al futuro con coraggio e fiducia nelle proprie capacità.

È proprio a Milano che si sperimentano nuove forme di cittadinanza attiva, di impegno, di partecipazione. È qui che lo spirito d’innovazione diventa impresa e moltiplica le opportunità. A questa incredibile città Nastro Azzurro dedica una campagna affissione dinamica, visibile tra giugno e luglio, realizzata in collaborazione con una nuova generazione di fotografi: gli Instagramers.

logo-nastro-azzurroProprio uno di loro, Alessandro Carpentiero, è l’autore degli scatti che ritraggono una nuova Milano dallo skyline sempre più verticale. Fotografo specializzato in viaggi e architettura, Alessandro ha iniziato a condividere i suoi scatti su Instagram mentre portava avanti il lavoro di designer. Il suo account è poi cresciuto permettendogli di collaborare con brand di fama internazionale e, quindi, dedicarsi a tempo pieno alla fotografia. Alessandro ha scattato per Nastro Azzurro una campagna dal forte impatto grafico e architettonico, i cui protagonisti sono i nuovi “landmark”, i luoghi iconici della rinnovata città.

Tra le architetture selezionate troviamo “Il Bosco verticale” dell’archistar Stefano Boeri, premiato nel 2015 dal Council on TallBuildings and Urban Habitat, come grattacielo più bello del mondo: simbolo della fusione tra architettura e natura, tra capacità di innovazione e tensione green. Gli altri soggetti della campagna hanno come protagonisti l’Expo gate, l’ormai famosa porta di accesso all’Esposizione Universale, e il MAC 9, che ha permesso di andare oltre la concezione di “business building”, entrambi firmati dall’architetto Alessandro Scandurra.

www.nastroazzurro.it