Merano WineFestival: torna la Cannes dell’enogastronomia

Il Merano WineFestival è stato definito la Cannes dell’enogastronomia internazionale, lontano da quello che è un semplice evento fieristico. La formula, infatti, lo rende paragonabile alle più note rassegne cinematografiche in laguna o Costa Azzurra. Parole chiave: esclusività – biglietti a partire da  € 95- , eleganza – si tiene nelle sale del prestigioso Kurhaus e, ça va sans dire, abbigliamento adeguato all’occasione – e selezione – i produttori  accedono solo tramite invito da parte delle Commissioni d’Assaggio. In regia, come sempre The WineHunter: il Presidente e fondatore Helmuth Köcher.

Merano WineFestivalA causa dell’aumento delle temperature, entro il 2050 scomparirà dal 25% al 73 % delle aree vitivinicole storiche, aumenteranno sempre più gli interventi in cantina e la gradazione alcoolica dei vini. Ne hanno parlato, tra le altre, Lee Hannah, climatologo di Conservation International, Arlington in Virginia in video conferenza dagli USA, Daniele Izzo, meteorologo del Centro Epson Meteo, gli agronomi ed enoglogi Stefano Chioccioli e Gianni Menotti, i produttori Pojer, Caprai e Fay, Alessandro Torcoli, Adriano Zuppel.

Dal 7 al 9 novembre il clou della manifestazione con la Selezione Ufficiale MeranoWine Festival 2015: poco meno di 500 produttori di eccellenze vitivinicole e gastronomiche, presenti solo su invito, hanno offerto ai visitatori i propri migliori prodotti in degustazione. Si tratta di chicche enologiche e gastronomiche: dal Brunello di Montalcino al tartufo di Alba, fino a bottiglie risalenti agli inizi del 1900.  Cantine che praticano viticultura estrema, nella sezione Extremis, i migliori vini dolci premiati con il Merano Wine Award nell’evocativa nuova sezione Dulcis in Fundo. E poi le new Entries, le nuove scoperte, cantine che entrano a far parte per la prima volta della Selezione Ufficiale. Non solo eccellenze italiane, ma anche la presenza importante, e a volte curiosa, di territori internazionali nella sezione Wine International: una cantina Giapponese, ad esempio, quattro dalla Georgia, la culla del vino, una presentazione della collezione Massandra e un focus sulle etichette austriache, con la presenza di 11 cantine che rappresentano il meglio della produzione vitivinicola di questo Paese. Tavoli bianchi uguali per tutti e riflettori puntati sulle etichette perché protagonisti principali sono i vini, gli oli, i formaggi, gli aceti, le birre e il meglio della produzione enogastronomica creata dalla mani artigiane che operano nel rispetto dell’ambiente e della tradizione. Si conferma come da 24 anni a questa parte la suddivisione dei produttori per regioni e provenienza.

L’Official Selection del MWF è il frutto del lavoro delle  15 commissioni d’assaggio WineHunter e oltre 3500 vini degustati: tra questi sono 830 le etichette che hanno ottenuto il bollino rosso (88-89,99 punti), 180 il bollino oro (90-94,99 punti) e 24 il bollino platino (95 punti e oltre). Per quest’edizione la soglia di punteggio del MeranoWine Award è passata da 86 a 88 punti ed è stato introdotto il bollino platino perché la qualità e l’eccellenza top è sempre in aumento.

A pari livello la GourmetArena che con le sue aree BeerPassion, rue des Chefs, Consortium, Extrawine e Culinaria completa la rosa degli artigiani del gusto. Anche qui eccellenza e selezione sono le parole d’ordine: salumi d’oca, birre artigianali OGM-free, pozioni magiche liquorose in ampolle dipinte a mano, tartufi piemontesi e marchigiani e delizie al pistacchio sono solo alcune delle prelibatezze. E ancora Ginissimo, un corner in cui sarà possibile sorseggiare e conoscere i migliori gin .

Sempre più gourmet il MeranoWine Festival che quest’anno con Cooking Farm lancia una sfida all’ultimo sapore tra giovani chef stellati e le contadine dell’Alto Adige il tutto illuminato dall’abbinamento con i vini delle Tenute di Genagricola. Sempre all’insegna delle “stelle” la cena di gala creata dalla collaborazione con Fish&Chef l’evento di alta gastronomia che organizza cene gourmet sul lago di Garda, con un corner dedicato agli Spumanti di Montagna Trentodoc.

Punti fermi della manifestazioni, che sottolineano l’alta qualità del MWF, si confermano le MasterClasses – le degustazioni guidate che richiamano all’Hotel Therme il pubblico più esigente – le Vecchie annate: l’apertura da parte dei produttori di bottiglie di oltre 10 anni e la selezione Grands Crus de Bordeaux, presente in esclusiva solo al Merano WineFestival. Dalla collaborazione con Club Excellence nasce Catwalk Champagne, l’evento news che allunga di un giorno la manifestazione. Martedì 10 novembre i riflettori del Kurhaus saranno tutti puntati sulle migliori bollicine francesi – una vera a propria sfilata delle migliori aziende francesi.

Helmuth Köcher, sempre attento alle novità e alla promozione di startUp innovative, presenta un Festival che offre monitor per la proiezione di immagini in fotostream degli eventi, coinvolgendo così anche i visitatori social che possono interagire pubblicando immagini con #meranowinefestival, un catalogo con realtà aumentata e tour virtuali per la promozione dei territori, grazie alla collaborazione Arcadia Consulting, MaxFone ed Enosocial.

Il Merano WineFestival è certificato Green Event, che utilizza materiali climate partner e  riciclati per gli stampati, votato alla sostenibilità e che vuole coinvolgere anche pubblico, stampa e produttori nel movimento green. A chi ne farà richiesta, infatti, verranno distribuite gratuitamente le MobilCard Alto Adige Südtirol, per viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di tutta la Provincia di Bolzano.

Programma completo e i biglietti su www.meranowinefestival.com