McDonald’s presenta i 20 agricoltori del progetto Fattore Futuro

    Hanno sbaragliato la concorrenza agguerrita di altri 110 concorrenti. E sono stati selezionati per diventare i 20 agricoltori del progetto Fattore Futuro, con cui McDonald’s ha voluto offrire a giovani con meno di 40 anni la possibilità di entrare a far parte dei fornitori italiani della multinazionale per tre anni.

    Presentata a fine febbraio 2015, l’iniziativa, che ha ricevuto il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha infatti raccolto ben 130 le candidature raccolte nell’arco di sei mesi da parte di agricoltori e allevatori operanti all’interno di 7 diverse filiere: carne bovina, carne avicola, grano, insalata, patata, frutta, latte. E tra questi McDonald’s ha individuato 20 nomi presentati lo scorso 9 ottobre a Expo. Venti agricoltori con 20 storie molto diverse tra loro, accomunate però dalla passione per la propria terra e il proprio lavoro. Uomini e donne provenienti da 9 regioni e 14 province italiane cui la multinazionale permetterà di sviluppare progetti di sostenibilità e innovazione in grado di far crescere le rispettive aziende.

    «McDonald’s crede nell’Italia ed è parte attiva del sistema agroalimentare italiano, da cui già oggi acquista l’80% dei suoi ingredienti. Con il progetto Fattore Futuro abbiamo avuto la conferma che l’Italia agricola è viva e che la strategia di aumentare la percentuale dei nostri ingredienti italiani non solo è vincente, ma è anche assolutamente realizzabile – dichiara Roberto Masi, amministratore delegato di McDonald’s Italia -. Siamo felici di accogliere questi 20 imprenditori nel sistema McDonald’s che darà loro la certezza di un contratto pluriennale e la possibilità di essere inseriti in un sistema che, grazie ai nostri partner, opera su scala internazionale con sistemi produttivi e di certificazione all’avanguardia. Il nostro obiettivo è quello di dar loro la possibilità di far crescere concretamente, e in modo sostenibile, queste aziende. Continuiamo ogni anno a confermare non solo di credere nel Paese, ma soprattutto nei suoi giovani».

    Un momento della presentazione del progetto ad Expo
    Un momento della presentazione del progetto ad Expo

    Soddisfazione è stata inoltre espressa anche da Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che ha patrocinato il progetto: «Colgo questa occasione per ringraziarvi di cuore, in particolare di Fattore Futuro, di questo lavoro che avete fatto per ingaggiare fino in fondo l’esperienza di 20 giovani agricoltori italiani, per collegarli al vostro progetto e alla vostra attività quotidiana. Per me è molto importante che Expo segni questo elemento di novità e queste sperimentazioni. Noi abbiamo molto lavorato in questi mesi per alzare sempre di più l’attenzione sulla sfida generazionale che in campo agricolo in particolare l’Italia deve saper vincere. Non c’è alcun dubbio che serva un’interazione nuova tra giovani produttori agricoli e sistema della distribuzione e sistema dell’industria alimentare. In questo senso vi è una serie di sperimentazioni importantissime che Expo ci ha consentito di fare e quella di oggi è certamente una della più importanti. La preghiera che vorrei fare a tutti è di non terminare questo impegno con Expo, ma di continuare soprattutto nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Voi peraltro vi siete impegnati in questo senso e vi ringrazio. Bisogna che stabilizziamo queste attività oltre l’evento. Credo che le condizioni ci siano. Vedere tanti giovani in Expo attraversare i padiglioni, conoscere questo tema, comprendere di più la portata della sfida alimentare globale che abbiamo rappresentato in particolare con Expo Milano 2015, credo sia la migliore precondizione per lavorare bene nei prossimi mesi e nei prossimi anni».

    Il progetto in sintesi

    Le 131 candidature a Progetto Futuro sono distribuite in modo uniforme sul territorio nazionale con 16 Regioni italiane rappresentate. Nel dettaglio, trentadue candidature sono arrivate dall’Italia settentrionale, 27 dall’Italia centrale e 72 dal Sud e dalle Isole. Sul fronte merceologico, invece, sono state distribuite secondo sette filiere produttive:

    allevamento bovino ha, in particolare, raccolto 17 candidature, l’allevamento avicolo: 11, la coltivazione del grano 15, la coltivazione di insalata 23, la coltivazione di patate 11 candidature, la coltivazione di frutta 43 e la produzione di latte 11.

    Infine, tre sono stati i criteri in base ai quali sono state valutate le candidature da McDonald’s Italia, dalle aziende partner del progetto (Amadori, Centrale del Latte di Brescia, East Balt, Inalca, Lamb Weston, Oranfrizer, Sab, VOG) e da un rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: requisiti anagrafici; requisiti di prodotto; progetto di innovazione e sostenibilità ambientale per il futuro sviluppo dell’impresa.

    Sono così stati selezionati 20 agricoltori di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Cinque sono stati selezionati nell’ambito dell’allevamento bovino; 2 nell’allevamento di pollo; 3 nella coltivazione del grano; 2 nella coltivazione di insalata; 2 nella coltivazione di patate: 3 nella coltivazione di frutta; 2 nella produzione di latte.

    Per quanto riguarda la provenienza, le candidature selezionate arrivano da 9 differenti Regioni e da 14 province. A prevalere è l’Italia settentrionale con 10 selezionati, seguita dall’Italia meridionale con 6 selezionati e dall’Italia centrale: con 4 selezionati. Questi i fornitori selezionati:

    • Ida Adinolfi, Montecorvino Rovella, Salerno – coltivazione di insalata
    • Giosuè Arcoria, Santa Maria di Licodia (CT) – coltivazione di frutta (arance)
    • Achille Belloni, Casalmaiocco (LO) – allevamento bovino
    • Francesco Belluti, Finale Emilia (MO) – coltivazione di grano
    • Silvio Bonetti, Rudiano (BS) – produzione di latte
    • Ilaria Bussolotti, Pegognaga (MN) – allevamento bovino
    • Sergio Campana, Campogalliano (MO) – coltivazione di grano
    • Massimo Campitelli, Larino (CB) – allevamento pollo
    • Tommaso Carioni, Trescore Cremasco (CR) – allevamento bovino
    • Roberto Favazza, Montagnana (PD) – coltivazione di patate
    • Nicola Forini, Calcio (BG) – coltivazione di insalata
    • Massimo Liberatore, Palata (CB) – allevamento pollo
    • Carlo Filippo Luppi, Modena – coltivazione di grano
    • Matteo Mapelli, Bellinzago Lombardo (MI) – allevamento bovino
    • Raffaella Mellano, Agliè (TO) – allevamento bovino
    • Mauro Moletta, Coccaglio (BS) – produzione di latte
    • Vincenzo Petitti, Rotello (CB) – allevamento pollo
    • Francesco Randazzo, Ramacca (CT) – coltivazione di frutta (arance)
    • Claudio Scipioni, Avezzano (AQ) – coltivazione di patate
    • Thomas Sparer, Appiano (BZ) – coltivazione di frutta (mele)