Massimo Stronati: Covid19, con i vaccini la California vede la luce

Massimo Stronati, capo barman di Ettan a Palo Alto, è di buon umore. “Nella contea di San Francisco bar e ristoranti da due settimane hanno ripreso l’attività di somministrazione, anche se solo nel dehors e con diverse limitazioni. Finalmente, la luce inizia a vedersi. E io oggi mi sono comprato pure la macchina nuova”.

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Massimo Stronati, che clima si respira a Palo Alto oggi?
Regna un generale ottimismo. Il peggio ormai dovrebbe essere passato. Senza contare che circa metà della popolazione della Contea di San Francisco è già stata vaccinata. Ad aprile, speriamo di usare anche le sale interne.

Nessuna paura quindi per una nuova ondata in autunno?
In questo momento, no. È chiaro ormai che la strada per uscire dalla pandemia passi dai vaccini. E noi qui siamo messi bene. Il piano di vaccinazioni prosegue veloce e tra poco saranno chiamati a vaccinarsi anche gli operatori dell’ospitalità. 

Dovrai pagare il vaccino per il Covid-19?
No. Lo Stato si impegna a proteggere diverse categorie di persone, inclusi i professionisti impegnati nella istruzione e assistenza all’infanzia, nei servizi di emergenza, nell’alimentazione e agricoltura. C’è da dire che qui l’assicurazione sanitaria costa 500 dollari al mese.

Torniamo alla riaperture dei locali. Adesso quali limitazioni sono in vigore in California?
Resta assolutamente vietato sedersi al bancone e al chiuso. Ed è stato mantenuto l’obbligo della mascherina per andare in bagno, anche se il locale è vuoto. Non basta: è stato anticipato l’orario di chiusura alle 23. Sia chiaro: a Palo Alto (poco più di 60 mila abitanti) chiudere alle 23 non significa modificare più di tanto le abitudini di lavoro. Anche prima del Covid-19 i locali qui chiudevano tra le 22:30 e le 23. Del resto, Palo Alto è una cittadina ricca e tranquilla (qui concentrano tutte le aziende tech). Vi dico solo che, dopo le 22, nei quartieri residenziali non puoi parcheggiare l’auto per strada per non infastidire i vicini! Tuttavia, in città come Los Angeles e San Francisco la chiusura anticipata si sentirà di più, visto che sono più simili a Milano per ritmo e frenesia.

Massimo Stronati in apertura di pagina del Sunday Mercury News

Per concludere, possiamo dire che la rinascita dei locali in America è iniziata?
Sì. Ovviamente, non ovunque. E non con le stesse modalità. Per esempio, in California la riapertura è cominciata dai dehors. A New York, invece, i locali somministrano dentro perché fa troppo freddo per sfruttare i dehors.